Pace e lotta alla criminalità. Elisa Marchioni interviene su due questioni sollevate da un lettore
Pubblicato da redazione il | 1 Aprile 2008 |
Cara Elisa, perdonami ma ti scrivo per parlare di due temi a mio parere funzionali alla città di Rimini e nel contempo propri della storia di questa città:
- il tema della pace e del servizio civile in cui molte associazioni e cittadini di Rimini si sono distinti. Di qui l’importanza di creare strumenti istituzionali di intervento civile e nonviolento di pace come pure un impegno forte per riformare la cooperazione internazionale.
- il tema della legalità, della lotta alle forme di criminalità organizzata, il contrasto al traffico di droga e di persone umane, così attivo anche a Rimini.
Samuele Filippini
Caro Samuele, condivido pienamente l’appello a un rinnovato impegno della politica sul fronte della pace. Credo che un compito del genere sia possibile solo contando su una fiducia ritrovata nelle istituzioni. Solo traendo vigore dalla propria credibilità e coerenza si possono individuare gli strumenti di intervento necessari a risolvere i conflitti. La politica deve confrontarsi con una società aperta, che si occupa di ciò che succede nel mondo. Per rispondere al conflitto è necessario il dialogo, a tutti i livelli. Fuori e dentro i confini nazionali. Una comunità basata sulla partecipazione come è nell’identità del Partito Democratico non è un’utopia. E’ di qui che dobbiamo ripartire, valorizzando le nostre risorse e la nostra esperienza.
L’impegno del Partito Democratico fa della lotta alla criminalità organizzata una delle sue priorità di governo. Veltroni ha detto: “Noi non vogliamo i voti della mafia”. E questa non è una frase di circostanza. Il fatto di essere una forza politica nuova, libera da coalizioni fittizie che impediscono di prendere delle decisioni precise, è un grande vantaggio in questo senso. Senza legalità non c’è sviluppo. Senza un insieme di regole condivise, riconosciute e rispettate da tutti indistintamente, come possiamo pensare di cambiare l’Italia? Ecco perché garantire la legalità con una serie di provvedimenti mirati è una questione imprescindibile se vogliamo costruire veramente un Paese nuovo e libero.
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