Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

“Tagli senza un progetto complessivo” nel riminese, meno 268 unità: un incontro con Elisa Marchioni sui decreti Gelmini

Pubblicato da redazione il | 30 Settembre 2008 |

La percezione è di una “non riforma” quella che ha investito la scuola riminese. I primi atti del neo ministro Mariastella Gelmini hanno sollevato non poche preoccupazioni ed il Pd riminese ne ha parlato, nel corso di un appuntamento dedicato proprio ai temi del sapere e dell’educazione. Nella sala della Provincia, di fronte ad un pubblico di “addetti ai lavori”, hanno tenuto banco non solo i tagli prospettati per il prossimo triennio, ma anche la deriva che prenderà l’idea stessa di educazione nella società italiana e riminese. Compresi i destini dei “turisti dell’educazione”, come ha detto Elisa Marchioni, ricordando con ironia la proposta che il ministro ha prospettato sugli esuberi, che potrebbero essere impiegati nel settore turismo. “Una proposta – ha detto la parlamentare riminese del Pd – che dà la doppia misura della considerazione del Governo nei confronti di chi ha speso una vita ad insegnare, e nei confronti di un comparto economico ancora una volta considerato accessorio”.

Il rischio, per il segretario del Pd riminese Andrea Gnassi, “è il far saltare le conquiste della scuola riminese e dell’Emilia Romagna. Qui si è investito molto sui saperi e sull’educazione, con Regione ed enti locali, per realizzare un’istruzione libera e moderna. Un ambiente educativo accogliente, sicuro e ricco di opportunità”. Non a caso, ricorda Andrea Gnassi, che ha condotto l’incontro, l’istruzione in Emilia Romagna è considerato in ambito europeo uno degli esempi da studiare per i risultati. Sul territorio, dato 100 l’investimento dello Stato (quantificato il 5070 euro circa per alunno), infatti, gli enti locali riminesi investono un ulteriore 30%, finanziando fondi per il diritto allo studio, progetti educativi, servizi. Gnassi ha colto l’occasione per “lanciare” il “Forum tematico dei Saperi”, uno dei “luoghi di partecipazione, discussione ed elaborazione in seno al Pd”.

Tradotti in numeri e cifre, il decreto Gelmini per la provincia di Rimini comporterebbe, ha detto Massimo Pironi, presidente della commissione Scuola della Regione Emilia-Romagna, “un taglio di 268 persone, 207 docenti e 61 addetti alle segreterie e alle altre attività tecniche. Sempre secondo le stime avremmo 24 persone in ruolo in sovrannumero, ma 170 unità in meno per le supplenze”. In pratica una decurtazione dal 20 al 30%, in linea con i dati nazionali. “Tagli indiscriminati, non collegati alle reali esigenze della nostra scuola, che vive invece un incremento di bambini. I riflessi sulla qualità saranno ovvi: un abbassamento”.

Per Elisa Marchioni non sono solo i tagli il motivo di preoccupazione. “E’ il fatto che siano stati predisposti senza un progetto complessivo, un’idea di riforma, di scuola più efficace ed efficiente - dice la parlamentare - senza nessun confronto, nessuna concertazione, nessuna possibilità di condividere valori e prospettive. Alla fine, si rafforza davvero il sospetto che il Governo sia stato più preoccupato di realizzarli in fretta, piuttosto che con una logica”.

“Alla scuola, negli anni, è stato chiesto di divenire il “pronto soccorso” delle nostre comunità.- ha detto Pironi - La dove c’era un problema, uno qualsiasi, doveva essere la scuola a mettere in programma un’educazione specifica. Mai con adeguate risorse, sempre confidando sulla professionalità del corpo docente. Professionalità negata l’attimo successivo, quando l’insegnante diventa soltanto un costo”. Non siamo a difendere a tutti i costi lo status quo, ha detto Elisa Marchioni, ma “chiediamo di ragionare davanti ad un progetto complessivo di scuola pensata per la crescita dei nostri bambini e ragazzi. Insieme agli insegnanti, ai dirigenti, alle famiglie. Di per sé, il ritorno del 7 in condotta può avere senso, sanziona, ma non da risposta ai problemi del bullismo. Il grembiule evita le derive dell’eccesso di lusso, ma non è la risposta ad un’integrazione vera. L’uguaglianza si garantisce con la parità di dignità e, soprattutto, di opportunità”.

Comments

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.