Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

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Patto di stabilità e rimborsi ICI per i Comuni: interrogazione al Governo

Pubblicato da redazione il | 1 Ottobre 2008 |

Mantenimento del ‘patto di stabilità’ e garanzie dei rimborsi Ici: alla vigilia della predisposizione dei bilanci comunali per il 2009, alcuni deputati del Partito democratico, fra cui Elisa Marchioni, hanno presentato al Governo due interrogazioni a risposta scritta. La richiesta è di attenzione alle necessità dei Comuni, il primo riferimento per i cittadini. E’ questa la fase dell’anno in cui gli enti locali predispongono i piani economici per il futuro, ma quest’anno sono in aumento i fattori di incertezza. Il rischio derivante dal taglio dell’Ici, infatti è che i bilanci comunali si trovino in grave difficoltà già per i conti del 2008,  e se effettivamente la terza rata del rimborso Ici fosse decurtata del 30%, e le entrate in ragione dell’abolizione dell’Ici del 20%, sarà oltremodo difficoltoso salvaguardare gli equilibri del bilancio per l’anno prossimo, e riuscire a mantenere i servizi di cui i Comuni sono i principali fornitori ai cittadini.
Di seguito, riportiamo le interrogazioni:

Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Al Ministro dell’Interno

Oggetto: interrogazione a risposta scritta

Per sapere

Premesso che:

Con l’approvazione della legge finanziaria per l’anno 2008 (art. 1 comma 5) e, successivamente, con l’approvazione del decreto legge n. 93/2008 convertito in legge n. 126/2008 (art. 1) l’abitazione principale è stata esentata dal pagamento dell’Ici, con l’eccezione di una piccola minoranza di immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 (abitazioni signorili, ville e castelli).

In base alle disposizioni normative di cui sopra, il minore gettito viene rimborsato ai Comuni attraverso trasferimenti erariali pari a 2 miliardi e 604 milioni di euro (1, 7 miliardi di euro stanziati dal D.L. n. 93/2008, che si aggiungono ai 904 milioni già previsti dalla Finanziaria 2008);

Tenendo conto delle stime di fonte ISTAT, ANCI e Servizio Bilancio del Senato relative al gettito Ici abitazione principale (non inferiori a 3 miliardi e 300 milioni di euro) la suindicata copertura finanziaria per la compensazione del minor gettito ICI ai Comuni è da ritenersi insufficiente;

Il Governo nel DPEF 2009-2013 ha assicurato l’integrale copertura finanziaria del minor gettito Ici ai Comuni a partire dall’anno 2008, non inferiore a  circa 3 miliardi e 300 milioni di euro in base all’analisi dei conti consuntivi 2006;

In realtà, a titolo di primo acconto, in corrispondenza della scadenza della prima rata ICI, è stato erogato 1 miliardo e 500 milioni di euro e il rimborso di dicembre ammonterà a circa 1 miliardo e 100 milioni. Di conseguenza, mancano all’appello almeno 700 milioni di euro per l’anno 2008.

La Legge n. 286 del 2006 (conversione del c.d. decreto Visco-Bersani) dispone un taglio dei trasferimenti per gli anni 2007-2009 legato all’aumento della base imponibile ICI in riferimento a diverse categorie di immobili;

Nell’anno 2007 - in base alla surrichiamata legge n. 286/ 2006 -  il fondo ordinario è stato decurtato di 609 milioni di euro a fronte di un aumento di gettito stimato dall’Agenzia del Territorio in 117 milioni; nell’anno 2008  il fondo ordinario è stato decurtato di 768  milioni di euro  a fronte di un aumento di gettito stimato dall’Agenzia del Territorio in 113 milioni;

Non sono ancora disponibili i dati certificati dai comuni in base alla legge n. 127/ 2007 di conversione del DL 81/ 2007, sul reale maggior gettito Ici percepito;

La legge finanziaria 2008 ha disposto un’ulteriore taglio dei trasferimenti erariali pari a 313 milioni di euro legato alla riduzione dei c.d. costi della politica

Pertanto, per quel che riguarda le entrate proprie derivanti da ICI,  fortemente ridotte a seguito dei tagli delle ultime leggi finanziarie e della loro mancata integrale compensazione da parte del Governo, a cui si aggiungono i tagli legati alla riduzione dei c.d. costi della politica,  i Comuni non sono in grado di  mantenere gli equilibri di bilancio e di rispettare i vincoli imposti dal rispetto del patto di stabilità, con gravi ripercussioni sull’erogazione dei servizi ai cittadini;

A seguito di un incontro presso il Ministero dell’Interno su queste problematiche i rappresentanti degli Enti locali avevano raggiunto un accordo di massima con il Governo, accordo che doveva tradursi in un decreto legge;

Quali iniziative intendono assumere, al fine di evitare che i Comuni  subiscano un taglio alla terza rata dei trasferimenti erariali pari al 30%, ed una riduzione delle entrate in ragione dell’abolizione Ici prima casa pari al 20% e di consentire comunque ai Comuni di deliberare il mantenimento degli equilibri di bilancio sia in sede di salvaguardia che di assestamento 2008 rispettando il patto di stabilità interno ed i pagamenti programmati, con particolare riferimento all’auspicabile approvazione da parte del Consiglio dei Ministri di un Decreto-legge che provveda all’integrale compensazione delle risorse suindicate, consentendo ai Comuni il mantenimento degli equilibri di bilancio e il rispetto del Patto di stabilità interno.


Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Al Ministro dell’Interno

Oggetto: interrogazione a risposta scritta

Per sapere

Premesso che

il comma 8 dell’articolo 77bis della legge n. 133/2008, di conversione del DL 112/2008, dispone la neutralità dei proventi da alienazioni per la costruzione dei saldi rilevanti ai fini del rispetto del patto di stabilità interno;

al fine di comprendere nel miglior modo possibile gli effetti della manovra per l’anno 2009,  Anci - attraverso IFEL - ha condotto una indagine tra i Comuni soggetti al rispetto del patto di stabilità interno;

la manovra finanziaria per i Comuni nel 2008 era espansiva mentre nel 2009 è restrittiva

la disposizione indicata in premessa genera un effetto positivo per gli enti che nel 2007 hanno operato dismissioni in misura consistente: i Comuni in questa situazione sono circa un terzo di quelli soggetti al patto di stabilità;

per gli enti che faranno alienazioni dall’anno 2009 la norma ha invece effetti negativi in quanto non potranno computare questi proventi come entrate utili ai fini del patto, quindi  avranno grandi difficoltà a compensare la spesa per investimenti programmata (circa la metà dei Comuni soggetti al patto potrebbe trovarsi in questa condizione);

una volta applicato il comma 8 dell’articolo 77bis così come formulato nel dl 112/2008, si può individuare una soglia di sostenibilità della manovra confrontando il differenziale dei saldi obiettivo 2008 e 2009 e la spesa finale.

Quali iniziative intendono assumere al fine di tutelare tutti i comuni e di proporre una misura equa per tutto il comparto individuando obiettivi di miglioramento dei saldi compatibili con le realtà di bilancio dei singoli enti, con particolare riferimento:

- alla possibilità di rendere facoltativa per i Comuni la neutralizzazione delle entrate straordinarie rispetto al calcolo dei saldi utili ai fini del rispetto del patto di stabilità interno, come previsto dell’articolo 77bis comma 8 della legge n. 133/2008, di conversione del DL 112 /2008;

- all’individuazione di una soglia di sostenibilità in modo che il differenziale tra i saldi obiettivo 2008 e 2009 non sia superiore al 20% della spesa finale.

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