Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Sgravi per chi ristruttura immobili turistici: accolto OdG Marchioni

Pubblicato da redazione il | 13 Novembre 2008 |

Accolto dal Governo, che così si impegna a tenerne conto,  l’Ordine del giorno presentato da Elisa Marchioni nel dibattito sulla Finanziaria di oggi:  l’OdG presenta la richiesta di prevedere per le ristrutturazioni turistiche gli stessi sgravi fiscali attualmente in vigore per chi fa lavori di ristrutturazione nelle abitazioni private.  In particolare, gli sgravi ammontano al 36% di Irpef o Ires, a seconda che le proprietà siano in capo a società di persone o di capitale.

L’on. Marchioni è intervenuta in aula per criticare la drastica riduzione delle risorse destinate al turismo nella Finanziaria, e per auspicare che il turismo torni ad essere tra priorità del Governo. “Il turismo è una delle industrie trainanti del Paese, non possiamo dimenticare che è uno dei pilastri su cui si regge l’economia di molti territori.” “In questo periodo di crisi da cui il turismo non è immune, le nostre imprese hanno bisogno di risorse e supporti fiscali per innovare, far crescere e mantenersi all’avanguardia nel panorama mondiale. La possibilità di rientrare in parte dalle spese di ristrutturazione incoraggerebbe a rinnovare strutture che talvolta rischiano di finire fuori mercato”, ha spiegato la deputata riminese, che poi ha illustrato come la competenza della materia turistica attualmente in capo alle regioni non può diventare un alibi per ignorare questo settore a livello centrale; avvertendo come i Paesi competitori con l’Italia sono in crescita esponenziale in termini di promozione, presenze e capacità attrattiva. Due casi su tutti che salgono prepotentemente alla ribalta: la Cina nel 1980 era in 15esima posizione, con 3,5 milioni di entrate dal comparto turistico; era balzata al quinto posto nel 2001 con 33 milioni di entrate, e con le Olimpiadi scalerà altre posizioni. La Russia nel 2001 era salita alla settima posizione con un giro d’affari di 21milioni di euro nel 2001: solo dieci anni prima, era al 29posto.

L’Italia fa abbastanza per sostenere l’impresa turistica? L’indagine conoscitiva sul settore turistico, svolta nel 2007 dalla Commissione Attività produttive della Camera ha individuato numerosi punti di sofferenza fra i quali , oltre ai problemi della governance, all’incompleta attuazione della legge sul turismo del 2001, all’insufficienza della promozione turistica, alle difficoltà nella formazione del personale, proprio la carenza nella qualificazione e nell’ammodernamento delle strutture. La legge finanziaria del 2007 ha previsto per il triennio 2007-2009 una serie di misure volte a favorire la ripresa e l’ammodernamento del settore turistico (rifinanziamento del Fondo nazionale per il cofinanziamento di interventi regionali, autorizzazione di spesa di 10 milioni di euro annui per il sostegno del settore,  stanziamento   di 48 milioni di euro annui per il triennio 2007-2009 per incentivare l’adeguamento dell’offerta delle imprese turistico-ricettive); ma la legge finanziaria di quest’anno non rinnova alcuna misura per settore turistico.

Infine, al Governo, un appello: L’Italia è Paese straordinario. Ha un patrimonio ineguagliabile che è una ricchezza straordinaria per tutti: 5.000 km di costa balneabile, 68.000 kmq di superficie forestale, 146 riserve naturali, 2.100 siti e monumenti archeologici, 20.000 rocche e castelli, 40.000 dimore storiche, 128 parchi tematici, 185 località termali. Luoghi meravigliosi, serviti da 33.411 alberghi, 2.374 campeggi e villaggi turistici, 11.525 aziende agrituristiche, 10.583 agenzie di viaggio, 95.000 posti barca in porti, 77.807 ristoranti, trattorie, pizzerie, 390 aziende termali (fonte Censis, 2004). Non trascuriamoli, non dimentichiamocene.

Ieri, era stato invece bocciato l’emendamento con la proposta di alzare la franchigia per i lavoratori frontalieri a 9mila euro, firmato da Massimo Vannucci ed Elisa Marchioni.

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