Scooter a metano: una proposta riminese per inquinare e spendere meno
Pubblicato da Elisa Marchioni il | 24 Novembre 2008 |
Lo scooter a metano merita di non essere solo un prototipo, ma di essere realizzato per contribuire ad una mobilità sostenibile,
ecologica, più economica e attenta all’ambiente. Su questo tema, Ermete Realacci, Ministro dell’ambiente del Governo ombra del Partito democratico, ha presentato un’interrogazione al Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, firmata insieme ad Elisa Marchioni, che da riminese ha voluto così sostenere e valorizzare il lavoro di ricerca e innovazione di insegnanti e studenti dell’Istituto Alberti, la scuola che ha realizzato lo scooter.
Da più di un anno è ferma alla Motorizzazione Civile la procedura dell’omologazione a metano per i veicoli a due ruote. Uno stop apparentemente immotivato che sta ostacolando un modo per dare un valido contributo all’inquinamento urbano e alla lotta ai mutamenti climatici. Inoltre, per i bassi prezzi del combustibile, l’incentivazione all’uso di veicoli a metano può rappresentare un’alternativa all’auto, e un aiuto per le tasche dei cittadini.Nell’interrogazione, Realacci e Marchioni proseguono: ”l’utilizzo dei veicoli alimentati a gas metano, caratterizzati da ridottissime emissioni di tutti i principali prodotti dalla combustione tra cui anche un 20% in meno di Co2 rispetto ai combustibili tradizionali,può contribuire a ridurre l’inquinamento urbano. Chiediamo perciò al
Ministro Matteoli se non intenda intervenire per capire per quali ragioni la Motorizzazione di Roma ancora non abbia provveduto ad integrare il codice della strada italiano con la circolare a cui si devono attenere i tecnici per poter validare sui libretti di circolazione le avvenute trasformazioni a metano dei veicoli a 2 e 3 ruote, così come avviene per le auto.”
Di seguito proponiamo il testo integrale dell’interrogazione proposta.
INTERROGAZIONE
AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Per sapere, premesso che:
L’Istituto “L.B. Alberti” di Rimini, ha realizzato all’interno del proprio laboratorio scolastico alcuni prototipi di scooter a metano, e tramite la Convenzione tra Provincia di Rimini ed Istituto “L.B. Alberti” relative all’accordo di programma per la mobilità sostenibile ha ottenuto un finanziamento da Provincia e Regione Emilia Romagna per l’omologazione dell’uso del metano sugli scooter;
il Codice della Strada non prevede l’utilizzo del Metano per veicoli con meno di quattro ruote. Il Codice va pertanto integrato con questo aspetto, appositamente regolamentato.
Per procedere, la Direzione Generale della Motorizzazione Civile di Roma ha richiesto l’allestimento di un’apposita flotta di 10 scooter a metano per effettuare le sperimentazioni necessarie a regolamentare queste applicazioni;
Le attività della succitata convenzione sono state realizzate tramite:
1) individuazione modelli di scooter idonei alla conversione a metano, con interventi che non coinvolgono il telaio o altre parti strutturali
2) loro trasformazione a doppia alimentazione, come di norma sulle auto;
giunti a conclusione di tutte le attività prescritte, la Direzione Centrale della Motorizzazione Civile di Roma ha chiesto che, tutti i componenti dei kit fossero omologati secondo la normativa europea R110, non ancora obbligatoria in Italia, anziché secondo il DGM nazionale oggi in vigore;
l’Istituto “L.B. Alberti”, ha ottemperato anche a quest’ultime indicazioni;
Va ricordato che l’utilizzo dei veicoli alimentati a gas metano, caratterizzati da ridottissime emissioni di tutti i principali prodotti dalla combustione tra cui anche un 20% in meno di Co2 rispetto ai combustibili tradizionali, rappresenta un valido contributo all’inquinamento urbano e alla lotta ai mutamenti climatici. Inoltre, per i bassi prezzi del combustibile, l’incentivazione all’uso di veicoli a metano può rappresentare un’alternativa e un aiuto per le tasche dei cittadini in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo.
Tutto ciò premesso, si chiede al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti quali iniziative intenda mettere in atto per sapere perché a tutt’oggi la Direzione Generale della Motorizzazione Civile di Roma non abbia provveduto ad integrare il codice della strada italiano con la circolare a cui si devono attenere i tecnici delle Motorizzazioni per poter validare sui libretti di circolazione le avvenute trasformazioni a metano dei veicoli a 2 e 3 ruote, così come avviene per le auto.
On. Ermete Realacci
On. Elisa Marchioni
Roma, 24 novembre 2008
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