Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

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Sicurezza nelle scuole: conteggiare i lavori al difuori del Patto di Stabilità: un’interrogazione di Elisa Marchioni

Pubblicato da redazione il | 27 Novembre 2008 |

I lavori destinati a mettere in sicurezza le scuole vengano conteggiati fuori dal patto di stabilità degli enti locali, per garantire il massimo livello di sicurezza per i nostri bambini: è la richiesta dell’interpellanza rivolta dall’On. Rubinato e firmata anche da Elisa Marchioni.

Infatti, il patto di stabilità condiziona e limita la capacità di spesa e di contrarre mutui per gli enti locali. Dopo la tragedia del crollo che si è verificato a Torino, i parlamentari del Partito democratico hanno chiesto al Governo che i costi per mettere in sicurezza tutte le scuole vengano considerati al di fuori del patto di stabilità, e sia possibile per tutti gli enti locali che ne ravvisino la necessità, avviare tutti i lavori necessari a garantire che non si verifichino più drammi di questo genere.

Questo il testo integrale dell’interpellanza:

RUBINATO, CAPITANIO SANTOLINI, DE TORRE, DE PASQUALE, FOGLIARDI, VANNUCCI, GHIZZONI MARCHIONI- Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai Ministri dell’Economia e dell’Istruzione - Per sapere - premesso che:

il tragico incidente verificatosi lo scorso 22 novembre al liceo scientifico «Darwin» di Rivoli, in provincia di Torino, ove perdeva la vita uno studente di 18 anni ed altri 17 rimanevano gravemente feriti, ripropone drammaticamente il problema della sicurezza degli edifici scolastici nel nostro Paese;

secondo quanto riferito alla Camera dei Deputati il 25 novembre 2008 dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, dott. Guido Bertolaso, le sedi scolastiche nel nostro Paese sono circa 42 mila (con un totale di alunni di poco inferiore agli otto milioni), alle quali vanno aggiunti gli edifici universitari, le scuole delle regioni Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano e le scuole private;

la messa in sicurezza (secondo le normative vigenti, ivi compresi i criteri anti-sismici) della complessità dei predetti 57 mila istituti, richiederebbe uno sforzo economico quantificato dal Sottosegretario Bertolaso in circa 13 miliardi di euro;

nel disegno di legge di bilancio 2009, il capitolo 7160 relativo a: “Investimenti per i piani di edilizia scolastica” presenta una decurtazione pari a 22.751.971 milioni di euro per gli effetti dovuti ai tagli orizzontali e anche per la recente rimodulazione dei vari capitoli di bilancio dei Ministeri;

i predetti circa 22,8 milioni di euro costituiscono una parte rilevante dei 100 milioni di euro stanziati per il 2009 dalla finanziaria 2007 per il Patto per la sicurezza nelle scuole, siglato il 20 dicembre 2007, che prevede lo stanziamento, per il triennio 2007-2009, di 940 milioni di euro, grazie all’impegno congiunto dello Stato con i comuni, le province e le regioni, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici in base ai parametri della legge 626 (impianti elettrici, piani d’evacuazione, antincendio, ecc.);

all’attuale perdurante inadeguatezza dei fondi del bilancio statale per la messa a norma dei 57 mila istituti scolastici italiani, si aggiungono i vincoli che il patto di stabilità interno impone alle regioni e agli enti locali (ai Comuni, per gli edifici delle scuole di infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e alle Province per gli edifici scolastici di istruzione secondaria superiore), i quali ultimi debbono fare i conti con i pesanti limiti di spesa per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici insistenti sui propri territori - :

se la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministri interrogati intendano assumere con urgenza iniziative atte a modificare il patto di stabilità interno al fine di escludere dal conteggio per il saldo finanziario in termini di competenza mista, per la parte in conto capitale, le spese per opere ed interventi di messa in sicurezza e di adeguamento degli edifici scolastici.

se intendano assumere con urgenza iniziative normativa per la modifica del patto di stabilità interno, al fine di escludere gli investimenti per la messa in sicurezza dell’edilizia scolastica dal divieto di ricorso all’indebitamento per spese in conto capitale stabilito dall’art. 77-bis comma 20 lettera b) del decreto-legge 112 del 25 giugno 2008 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, quale nuova sanzione applicabile agli enti locali in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno relativo agli anni 2008-2011.

Roma 26 novembre 2008

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