Il borsino dell’oro usato: al lavoro sulla legge sui metalli preziosi
Pubblicato da redazione il | 28 Gennaio 2009 |
Sono oltre 9mila le piccole e medie imprese orafe in Italia: la maggior parte di esse sono concentrate in alcuni distretti produttivi, come quello di Arezzo che vede operare oltre 1.600 imprese. Sono 52 quelle sul territorio della Provincia di Rimini.
Il testo della legge, che ha lo scopo di tutelare maggiormente il Made in Italy specie in questo momento di crisi economica, e costituisce un’attesa occasione di riordino del settore, è approdato oggi in Commissione Attività produttive: “Il nostro contributo è stato accolto e il testo è maturato in un clima di lavoro costruttivo” ha dichiarato l’On. Marchioni, che ha seguito il testo nel comitato ristretto per il Partito democratico. “E’ stato accolto ad esempio l’emendamento del Pd, sottoscritto da molti deputati, che introduce il ‘borsino dell’oro usato’.
E’ un contributo importante, precedentemente non previsto, per incentivare il recupero dei metalli preziosi non più utilizzati dai privati.” Si stima infatti che ogni famiglia italiana possieda circa 50gr di oggetti in materiale prezioso, per un totale di circa 1.250mila chili, molti dei quali non più utilizzati perché erosi dal tempo o fuori moda. Regolamentando il recupero di questi oggetti preziosi, si rende più facile anche recuperare gioielli per smaltire le sostanze oggi riconosciute come tossiche, dal nichel al cadmio.
Il borsino sarà istituito presso il Ministero dello sviluppo economico, rileverà ogni trimestre i valori di compravendita dell’oro usato a livello nazionale e territoriale utilizzando anche la rete delle Camere di commercio. Sarà quindi possibile per i privati sapere quanto possa valere il materiale in proprio possesso, legando il valore all’oro puro e non alle quotazioni (attualmente basse) dell’oro vecchio.Il testo della legge -relatrice On. Polidori, unifica i testi C.326 STEFANI E c. 1010 RAISI, ed è stato messo a punto dal Comitato ristretto composto dagli On. Marchioni, Sanga e Scarpetti per il Partito democratico.
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