Audizione in Commissione: un altro passo verso l’unione dei sette comuni a RN
Pubblicato da redazione il 11 febbraio 2009 | | Nessun Commento
‘Un’audizione utile a chiarire i termini di legge del passaggio dei sette comuni dell’Alta Valmarecchia a Rimini, e le posizioni delle categorie coinvolte”- ha commentato al termine della seduta della Commissione Affari Costituzionali di oggi l’On. Elisa Marchioni. “E’ la prima volta che una richiesta di questo genere approda alla Camera, ed era importante avere la prospettiva completa di ciò che questo comporterà.”
Oggi, i componenti della Commissione Affari costituzionali hanno ascoltato due costituzionalisti, il prof. Luciani de “La Sapienza di Roma, indicato dall’opposizione, e il prof. Frosini dell’Università di Napoli indicato dalla maggioranza, e i rappresentanti di Anci e Legautonomie. L’Upi non era presente e ha inviato un parere scritto.
Gli interventi dei due costituzionalisti hanno chiarito, in sostanziale sintonia e pur puntualizzando alcuni aspetti problematici relativi alle procedure di attuazione e al ruolo del Commissario, che il punto del passaggio è eminentemente politico, e sta al Parlamento valutare questa -legittima- richiesta nel quadro complessivo del bene del Paese. L’Anci (a rappresentarlo era in aula il Sindaco di Verucchio, Giorgio Pruccoli) ha ribadito che la volontà dei cittadini vada rispettata; Upi nel suo documento ha sottolineato l’importanza di ascoltare le realtà locali, e Legautonomie, pur nel rispetto delle
autonomie, ha indicato il protocollo d’intesa che coinvolge proprio i comuni dell’Alta Valmarecchia, stipulato fra le due regioni di Emilia Romagna e Marche e le province di Rimini e Pesaro,come una possibile via d’uscita per un’intesa che non comporti la ridefinizione dei confini; insomma, un’alternativa possibile al passaggio dei Comuni alla provincia di Rimini. Critica nei confronti di questa possibilità, ha replicato anche l’On. Marchioni, segnalando come il protocollo (la cui stesura è posteriore peraltro al referendum) sia una formula molto riduttiva rispetto alla richiesta dei cittadini che si sono espressi per un vero e proprio passaggio che li unisca alla Provincia di Rimini. Se alcuni servizi, infrastrutture e buone pratiche sono in comune fra tanti comuni sui confini in tutto il Paese -ha sottolineato la Marchioni- la richiesta dei comuni delle Valmarecchia chiede molto di più e non può essere evasa con così poco.
“Anche noi del Partito democratico condividiamo e appoggiamo il passaggio del sette comuni alla Provincia di Rimini: è un atto che va compiuto nel rispetto della volontà delle comunità locali” -ha concluso infine l’On. Marchioni- “e lo stiamo dimostrando nei fatti; stiamo lavorando perché venga colta in Parlamento la specificità di questo caso, con la sua storia e la sua unicità, e non venga invece temuta come possibile precedente per le molte altre richieste analoghe che si potrebbero profilare.” “Registriamo il dissenso al passaggio dei parlamentari Pd marchigiani: è una posizione legata alle appartenenze territoriali, comprensibile e che è strumentale rappresentare come la posizione del gruppo parlamentare. I cittadini dell’Alta Valmarecchia sanno che siamo con loro e l’Emilia Romagna è pronta ad accoglierli.”
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