Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Il viaggio da Pesaro a Rimini dei 7 comuni: oggi incontro con delegazione Valma

Pubblicato da redazione il | 12 Febbraio 2009 |

Un incontro positivo per valutare in modo condiviso le tappe dell’iter parlamentare del disegno di legge per il distacco del sette
comuni dell’Alta Valmarecchia dalla provincia di Pesaro e la regione Marche per approdare alla provincia di Rimini e alla regione
Emilia-Romagna: così valutano tutti i partecipanti l’incontro di oggi a Roma tra la delegazione della Valmarecchia composta dal Presidente della Comunità Montana Lorenzo Valenti, il sindaco di Talamello Rolando Rossi, e Bianca Barbieri e Natalino Cappelli del Comitato per il Sì con il parlamentari del Partito democratico, che ha visto la partecipazione di Roberto Zaccaria, Elisa Marchioni, Sandro Gozi, Salvatore Vassallo.
Nell’incontro è stato ribadito l’appoggio da parte del Partito democratico all’attuazione del passaggio dei sette comuni come
richiesto dei cittadini. Sono stati ascoltati i componenti della delegazione dell’Alta Valmarecchia ad illustrare le prospettive sul
passaggio, che, come ha ribadito l’On. Vassallo, non vede ostacoli dal punto di vista della correttezza delle legge, e che ha visto sin
dall’inizio il Partito democratico partecipe del processo democratico, come ha ricordato l’On. Gozi che lo ha seguito da tempo.
Anche l’On. Zaccaria, che ha seguito l’iter già nella scorsa legislatura, ha sottolineato la particolarità della richiesta dei comuni della Valmarecchia, gli unici tra i comuni che hanno attivato il percorso referendario a chiedere il passaggio da regione a statuto ordinario ad altra regione a statuto ordinario: i comuni non ne traggono benefici fiscali, la motivazione va cercata in un vero percorso di ricongiungimento per territori che condividono la stessa storia, lo stesso bacino, e molti servizi.
L’On. Marchioni ha concluso sottolineando che l’84% dei cittadini ha  votato ‘sì’ al referendum: è evidente che questa richiesta viene dalle
comunità intere, al di là delle appartenenze; e che al di là delle appartenenze il Parlamento vi deve dare ascolto; auspicando che
nessuna forza politica  strumentalizzi il dibattito preparatorio che  si sta svolgendo correttamente, un dibattito che non compromette
l’iter del disegno di legge e che  vede confrontarsi diverse posizioni in modo ampio e responsabile davanti ad una scelta che approda per la prima volta in aula proponendo la ridefinizione dei confini regionali.

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