Le dimissioni di Walter Veltroni: il Pd al bivio.
Pubblicato da Elisa Marchioni il 17 febbraio 2009 | | Nessun Commento
Sono ore di grande tensione. La sconfitta in Sardegna e le dimissioni di Walter Veltroni stanno mettendo a prova la direzione tenuta e la solidità di quanto costruito finora nel percorso che è stato faticoso ma anche entusiasmante (non dimentichiamo il discorso del Lingotto, o l’ultima occasione in piazza, il 25 ottobre scorso…) del Partito democratico. Una prova difficile -e nessuno nega che lo sia- non rappresenta la fine, ma un’occasione per verificare, calibrare meglio, ripartire più forti: lo dico ad uso di chi ci sta dando per defunti… A Walter Veltroni va riconosciuta la grande generosità in questi sedici mesi di costruzione del partito, la capacità di ‘essere’ davvero la sintesi del Pd; ma non è ancora il momento dei ‘coccodrilli’… Mentro scrivo è ancora in corso la riunione della direzione nazionale del partito; domattina saranno presentate le scelte operate. Sono diverse le ipotesi filtrate in queste ore, ma mi pare più serio attendere che venga ufficializzata la decisione ‘vera’.
Qualche link, e qualche agenzia per conoscere alcune delle dichiarazioni uscite nelle ultime ore:
http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/elezioni-sardegna/vertice-pd/vertice-pd.html
Roma, 17 feb. (Adnkronos) – Subito dopo la nota ufficiale che
annunciava le dimissioni da segretario del Pd di Walter Veltroni, il
portavoce del partito Andrea Orlando ha illustrato brevemente l’esito
del vertice ai giornalisti presenti in largo del Nazareno. “Dopo
diverse ore di discussione -si e’ limitato a dire Orlando- il
segretario ha deciso di mantenere la decisione di dimettersi. Domani
ci sara’ un’iniziativa nella quale Veltroni spieghera’ piu’
diffusamente le cause di questa decisione”.
Il portavoce del Pd ha infine spiegato che la fase di
transizione che si apre ora, con la scelta di Veltroni di rinunciare
al proprio mandato, e’ stata affidata al vicesegretario Dario
Franceschini che dovra’ muoversi secondo le norme dello statuto
interno.
PD: SORO, DIMISSIONI VELTRONI ATTO DI GENEROSITA’ =
(ASCA) – Roma, 17 feb – ”Le dimissioni di Veltroni sono un
atto di generosita’ verso il partito”.
Lo ha detto Antonello Soro, presidente dei deputati del
Pd, commentando le dimissioni del segreario del partito.
”Domani – ha aggiunto – lo stesso Veltroni spieghera’ le
ragioni. Mio personale convincimento – ha detto ancora Soro -
e’ che il partito deve essere molto grato a Veltroni per la
conduzione di questa esperienza che e’ partita con le
primarie”. ”Ora – ha concluso Soro – il partito ha bisogno
di un supplemento di generosita’ da parte di tutti”.
min/sam/rob
PD: LATORRE, NUOVO LEADER CON CONGRESSO E PRIMARIE =
(AGI) – Roma, 17 feb – “Per individuare la nuova leadership
servira’ un passaggio congressuale”. Lo afferma il senatore
Nicola Latorre a Radiouno.
Un passaggio congressuale o le primarie? “Il leader del Pd
viene eletto con le primarie – risponde Latorre – su questo non
si torna indietro. Non potremo pero’ fare contemporaneamente i
gazebo per la campagna elettorale per le europee ed i gazebo
per il congresso. Domani verra’ individuato un percorso ed
evitiamo una confusione di gazebo”.
Sul Pd Latorre dice che “e’ un progetto politico dal quale
non si potra’ arretrare”. Sulla collocazione del Pd
nell’europarlamento, Latorre denisce “ottima” la soluzione
prospettata da Franco Marini, cioe’ “un gruppo autonomo che si
federa al Pse”.
Sulle dimissioni di Veltroni Latorre dice: “Veltroni non fa
finta. Conosco la sua determinazione, quando prende una
decisione, la porta fino in fondo. Domani sentiremo le sue
ragioni”.(AGI)
PD:VELTRONI, I 16 MESI DEL SEGRETARIO ELETTO CON PRIMARIE =
(AGI) – Roma, 17 feb. – Walter Veltroni, 54 anni, era stato
eletto segretario del Partito democratico il 14 ottobre 2007,
raccogliendo il 76 per cento dei consensi nelle primarie del
partito. Dopo la caduta del secondo governo Prodi e’ diventato
il candidato premier della coalizione Pd-Italia dei valori alle
politiche dell’aprile 2008, dove e’ stato sconfitto da Silvio
Berlusconi.
In precedenza era stato eletto per due volte sindaco di
Roma, la prima volta nel 2001 e poi nel 2006. Nel febbraio del
2008 si era dimesso dal Campidoglio per candidarsi alle
elezioni politiche. Veltroni era stato anche segretario dei
Democratici di sinistra dall’ottobre 1998 all’aprile 2001,
vicepresidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali del
primo governo Prodi. Dopo la sconfitta elettorale alle ultime
politiche ha varato il governo ombra del Pd, sul modello
anglosassone dello ‘shadow cabinet’. Giornalista, nel 1992
venne nominato direttore de L’Unita’, incarico che tiene fino
al 1996.
Figlio del giornalista e dirigente Rai Vittorio, Walter
Veltroni comincia la sua carriera politica nella Federazione
Giovanile Comunista Italiana (FGCI). Nel 1976 e’ eletto
consigliere comunale di Roma nelle liste del PCI, incarico che
mantiene per cinque anni. Nel 1987 viene eletto deputato ed
entra in Parlamento. Dal 1988 fa parte del comitato centrale
del PCI.
Il cinema ha sempre avuto un ruolo importante per Walter
Veltroni, che ha voluto la Festa Internazionale del Cinema di
Roma, la cui prima edizione si e’ svolta nell’ottobre del 2006.
Nel 1994 scrive “Certi piccoli amori. Dizionario sentimentale
di film”, libro in cui raccoglie le recensioni scritte per il
Venerdi’ di Repubblica a cui segue, nel 1997, “Certi Piccoli
amori 2″. Tiene una rubrica (“I luoghi dell’anima”) sulla
rivista di cinema “Ciak”. Suoi sono anche “Il disco del mondo”
(2003), libro in cui ricostruisce, attraverso testimonianze,
lettere e ricordi la vita del musicista jazz Luca Flores; il
saggio “Il sogno spezzato. Le idee di Robert Kennedy” (1992),
“Senza Patricio” (2004), suo esordio nella narrativa; “Forse
Dio e’ malato” (2005), diario di viaggio attraverso l’Africa
disperata, distrutta dalla malnutrizione e dall’Aids, piena di
malattie e bidonville e “La scoperta dell’alba” (2006).
Red
BOCCIA, SORU COME ILLY SPAZZATI VIA ANCHE DA PD
(ANSA) – ROMA, 17 FEB – Riccardo Illy e ora Renato Soru sono
stati ”spazzati via da Berlusconi e dal Pd”: lo afferma
Francesco Boccia, deputato democratico, invocando un ”ricambio
generazionale per salvare il progetto politico del Pd”.
In Puglia, Boccia ha chiesto al proprio partito di non
coprire politicamente con l’avallo del presidente della Regione
Nichi Vendola, le inchieste giudiziarie in corso sulla Sanita’
regionale e lo sfascio dell’Acquedotto Pugliese. E per questo ha
rifiutato l’ingresso nell’esecutivo fatto con logiche che
”ammazzano il partito”.
”Abbiamo bruciato in dieci mesi – sostiene Boccia – due
grandi personalita’ politiche che saranno ricordate nelle loro
regioni (per Illy sta gia’ accadendo) per la Politica fatta per
la gente e non per i gruppettini d’appartenenza. Nei due casi, i
candidati presidenti hanno ottenuto migliaia di voti in piu’
della coalizione e del Pd, ma non e’ bastato, sono stati
spazzati via da Berlusconi e inconsapevolmente dallo stesso
Pd”.
”Non penso ci sia piu’ tempo per un congresso” o per
mettere in discussione Veltroni: ”Oggi l’unica priorita’
collettiva e’ salvare il Pd per rispetto dei nostri 12 milioni
di elettori. E c’e’ solo una strada: lavorare per il Partito in
un’unica direzione fino a giugno”. ”A Veltroni, Bersani,
D’Alema, Fassino, Parisi, Marini, Bindi, Rutelli e tanti altri
chiediamo oggi compattezza, ma anche la saggezza di comprendere
che e’ finita una stagione politica”. ”Da loro, oggi come non
mai – conclude – dovrebbe arrivare la proposta di un vero
ricambio generazionale”
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