Presentate due interrogazioni al Ministro Zaia, con i pescatori e gli agricoltori riminesi
Pubblicato da redazione il 25 febbraio 2009 | | Nessun Commento
Un onere costoso e superlfluo per i pescatori, e un ritardo nei pagamenti che mette a rischio le produzioni degli agricoltori: sono in estrema sintesi i temi delle due interrogazioni presentate oggi dall’On. Marchioni al Ministro Zaia.
I due temi sono stati segnalati dai pescatori e dagli agricoltori riminesi; e gli interrogativi rimasti aperti, inseriti nelle interrogazioni che chiedono chiarimenti al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali , dopo un lavoro di approfondimento e di ascolto svolto dalla parlamentare riminese del Partito democratico, con la collaborazione dell’Assessore provinciale Mauro Morri.
I due argomenti su cui si chiedono chiarimenti e di rimuovere scelte non consone: alle barche da pesca è stato imposto da anni uno strumento di rilevazione della posizione, prodotto da un’unica ditta, che si aggiunge alle strumentazioni di sicurezza di cui già sono fornite. Inizialmente fornito in comodato gratuito, il ‘blue box’, ora diventerebbe invece un ulteriore peso per la marineria, senza aggiungere più sicurezza. Infatti, per il il blue box è richiesto a ogni barca (pena l’impossibilità di uscire in mare) un oneroso contratto per la manutezione (in esclusiva all’unica ditta produttrice) e di collegamento telefonico (in esclusiva con un unico gestore telefonico). L’interrogazione chiede al Ministro di chiarire se intenda davvero mantenere questo onere, con queste caratteristiche, a carico della marineria italiana.
Il secondo tema riguarda invece il mancato finanziamento, per ora, del Fondo nazionale di solidarietà a cui si attinge per contributi agli imprenditori agricoli, nelle zone colpite da calamità naturali. Ma la quota di premio assicurativo a carico dello Stato viene erogato in costante ritardo, tanto da aver causato un accumulo di debiti ai consorzi di difesa costituiti dagli agricoltori, che si occupano dei contratti con le compagnie assicurative, fanno da collettore del contributo dello Stato per conto dei soci, incassano i premi dai soci assicurati e li girano alle compagnie di assicurazione. E le cifre parlano chiaro: ai consorzi di difesa mancano da parte dello Stato, cifre importanti, 60 ml€, per il 2008 e 220-230ml€ per il 2009. L’interrogazione chiede al Ministro di chiarire se i pagamenti dello Stato e il finanziamento del Fondo di solidarietà sia fra le priorità del suo ministero: ne va della sopravvivenza dei consorzi che stanno pagando gli interessi su debti accumulati a difese e tutela degli agricoltori.
Di seguito, i testi integrali delle interrogazioni.
Interrogazione a risposta in Commissione
Gli agricoltori che vogliono usufruire del contributo dello Stato aderscono ai Consorzi di difesa delle coltivazioni agricole (co.di.pr.a.)
I consorzi di difesa si occupano dei contratti con le compagnie assicurative, fanno da collettore del contributo dello Stato per conto dei soci , incassano i premi dai soci assicurati e li girano alle compagnie di assicurazione.
Nel corso degli anni i co.di.pr.a hanno accumulato, alcuni , in particolare, ingenti passivi di gestione, dovuti principalmente agli anticipi che i consorzi stessi effettuano presso le compagnie di assicurazione per pagare la quota di premio dello Stato, che viene erogato con costante ritardo, generando una mole di interessi passivi a carico dei consorzi, cioè a carico degli agricoltori. Da ciò deriva il dibattito in atto in ordine ai canali di erogazione dei contributi agli agricoltori.
Annualmente il Fondo viene finanziato , per un importo di 220 /230 ml€ sufficienti per coprire il 55/60% del costo dei premi d’assicurazione
Fino ad oggi il Governo non ha provveduto a finanziare
detto fondo , creando una situazione di gravissima preoccupazione per
quanti devono proteggere le loro coltivazioni dai rischi
imponderabili del tempo Manca la copertura del saldo 2008 cosicché gli agricoltori che
hanno stipulato contratti assicurativi lo scorso anno sulla base del
contributo promesso di circa il 50% del premio, dovranno sopportare una ulteriore spesa
del 60-70% per coprire la quota mancante. Ai consorzi di difesa mancano infatti 60 ml€, per il 2008 e 220-230ml€ per il 2009.
Quali provvedimenti urgenti intenda- adottare per ripristinare lo stanziamento finalizzato all’erogazione dei contributi per il pagamento dei premi assicurativi 2008/ 2009.
Interrogazione a risposta in Commissione
Marchioni.-Al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Per sapere – premesso che:
la grave crisi che sta attraversando il settore della pesca è ulteriormente aggravata dagli oneri finanziari connessi alla manutenzione e al funzionamento del sistema di localizzazione satellitare detto blue box;
a carico degli operatori , per tale sistema, si sono accumulate negli anni non solo diverse disparità di trattamento in funzione dei diversi segmenti di pesca, ma anche le contraddizioni legate alle volture delle utenze satellitari e alle clausole dei nuovi contratti di manutenzione e gestione;
con decreto del Ministro delle politiche agricole del 1° luglio 2006 è stato disposto il trasferimento agli armatori degli oneri relativi al traffico satellitare e alla manutenzione delle blue box , con la conseguente intestazione a loro nome dei relativi contratti. In particolare gli oneri relativi alla gestione delle blue box decorrevano dal 1 luglio 2007, gli oneri di manutenzione per le unità tra i 18 e
.
nella precedente legislatura il Ministro per le politiche agricole aveva ipotizzato un provvedimento ponte per le blue box, poi non emanato, di carattere sanatorio volto a garantire maggiore autonomia gestionale agli operatori;
in questa legislatura è stato accolto come raccomandazione , ma non risulta avere avuto seguito,un ordine del giorno dell’on. Catanoso che impegna il Governo a prorogare al 31 dicembre
gli armatori chiedono che sia rivisto il contratto di gestione ordinaria e straordinaria degli apparati , eliminando clausole inconcepibili come quella che prevede che l’armatore deve risarcire lo Stato, che rimane proprietario delle apparecchiature, anche in caso di perdita dell’imbarcazione. Inoltre, poiché unico gestore di fatto del traffico telefonico è
se intende attivarsi in sede comunitaria affinchè sia previsto il trasferimento degli oneri della installazione del sistema di localizzazione e controllo satellitare delle navi da pesca (blue box) in carico dei rispettivi Stati dell’Unione Europea o , in alternativa, sia valutata la possibilità di disporre la prosecuzione del regime sperimentale applicato fino al 31 dicembre 2007;
se non ritenga di adottare iniziative adeguate perché sia realmente liberalizzato sia l’acquisto delle apparecchiature di controllo che la gestione del servizio, anche in considerazione del fatto che si stanno diffondendo nuovi sistemi di controllo satellitare tecnologicamente più avanzati e meno costosi, di cui è già prevista l’adozione in ambito europeo.
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