Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

A rischio milioni di pensioni da ottobre, con l’art.35 del ‘Decreto Milleproroghe’. Errore o sciagurata volontà?

Pubblicato da redazione il | 5 Marzo 2009 |


Sembrano tre commi innocui, inseriti nell’art.35 del decreto ‘Milleproroghe’ che dichiara di occuparsi di “Personale degli enti di ricerca e altre disposizioni in materia di lavoro e di biobanche”.

Ma i tre passaggi rischiano di lasciare senza pensione milioni di italiani che ne hanno diritto. Il comma 11 prevede che chiunque percepisca pensione debba consegnare la propria denuncia dei reddito entro il 30 giugno; a chi non lo farà, in base al comma 12, verrà sospesa la pensione a partire dal prossimo mese di ottobre. Per i ritardatari che consegneranno entro un mese, dice il comma 13, la pensione verrà ripristinata con gli arretrati; ma chi ritarderà oltre, non avrà diritto alle pensioni arretrate.

L’obbligo di consegna della denuncia dei redditi rischia di colpire fortemente i più deboli, i più soli, i più anziani, che pur avvisati per lettera non sono in grado di organizzare adeguatamente una risposta; sono coloro che rischiano di non presentare la documentazione, e di perdere l’unica fonte di sostentamento.

“Se anche è giusto prevedere norme che possano portare all’emersione di chi riceva la pensione senza averne diritto, ha dichiarato l’On. Elisa Marchioni del Partito democratico, perché non prevedere un controllo incrociato automatico dei dati con l’Agenzia delle entrate?  Sarebbe stato molto più equo. Dopo attenta verifica con alcuni enti previdenziali, abituati alle difficoltà dell’utenza, posso confermare di aver riscontrato un alto livello di allarme per la preoccupazione diffusa che potrebbero essere alcuni milioni coloro che rischiano di non percepire la pensione per mesi. Il Governo, così, non solo non fa nulla per la crisi, ma aggiunge danni proprio a carico dei più indifesi: come vivranno senza pensione, prima di capire cosa è successo, come ottenere la documentazione, e fino a che il pagamento venga ripristinato?.”

“Noi chiediamo che questa norma venga corretta, ha continuato la parlamentare riminese; “e continueremo a chiedere interventi veri a sostegno di chi perde il lavoro e degli imprenditori che continuano con coraggio a rimanere sul mercato, sia piccoli che grandi; perché per superare la crisi e uscirne, è indispensabile non perdere il patrimonio di specializzazione e conoscenze che abbiamo, sia in forza lavoro che in progetto imprenditoriali. Guardando alla situazione riminese, a fronte degli interventi degli enti locali, pur provati dai sempre minori trasferimenti statali, non si vede nessun intervento statale: e penso ai tanti cassaintegrati, quasi 2.500 in Provincia di Rimini, e a coloro che non godono invece neppure di questa tutela; agli imprenditori che stanno cercando ogni modo per rilanciarsi e non uscire dal mercato. A tutti, dalle realtà piccolissime all’SCM, la solidarietà e la vicinanza nostra, che si deve manifestare soprattutto nel continuare a chiedere e a proporre misure che affrontino davvero la crisi che viviamo.”

“Proprio in questo senso, ha concluso l’On. Marchioni- sto lavorando per  inserire il turismo fra i settori industriali che necessitano di immediato supporto, all’interno del decreto a sostegno dell’industria italiana che arriverà in aula entro la metà di marzo.”

Di seguito, sono riportati i testi dei tre commi dell’art. 35 del decreto n. 1305 AS, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”. Il decreto è stato approvato con voto di fiducia al Senato e alla Camera.

11. Per consentire agli enti previdenziali erogatori di rilevare annualmente i redditi, i soggetti percettori di prestazioni collegate al reddito sono tenuti ad effettuare la comunicazione dei dati reddituali entro il 30 giugno di ciascun anno.
12. Ai soggetti che omettono la presentazione della comunicazione dei dati reddituali nel termine previsto al comma 11, previo avviso da parte degli enti previdenziali e decorso inutilmente il termine di trenta giorni dal ricevimento dello stesso, viene sospesa l’erogazione della prestazione collegata al reddito a partire dal rateo del mese di ottobre.
13. In caso di presentazione della comunicazione dei dati reddituali nel termine previsto per la presentazione della successiva comunicazione, la prestazione sospesa è ripristinata a partire dal mese successivo con erogazione degli arretrati. Qualora la presentazione della comunicazione non avvenga entro il termine di cui al periodo precedente non si dà luogo alla corresponsione di alcun arretrato.

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