Cari bagnini…
Pubblicato da Elisa Marchioni il 7 marzo 2009 | | Nessun Commento
Impossibilitata a partecipare di persona al convegno dei balneari promosso da Confartigianato, che si è tenuto questa mattina a Rimini, ho inviato questo intervento:
mi è capitato spesso in passato, esperienza che si è confermata in questi mesi da parlamentare, di presentarmi in ambienti nuovi, raccontare che vengo da Rimini, e sentirmi rispondere “Come sei fortunata, avete il mare”.
La nostra città è Fiera e Palacongressi, piccole e medie imprese artigiane, come sapete bene; è monumenti storici di valore, dal Duomo, al ponte di Tiberio, la rocca e l’Arco; ma siamo sopratutto, per il resto del mondo, una città che vive di mare e con il mare. Il nostro Paese ha bellezze storiche, le montagne, le città d’arte…ma non sarebbe lo stesso senza il nostro mare.
Ed il mare, lo sapete meglio di me, non si vende da solo; il mare è un “prodotto” che puoi trovare nei 3/4 del globo, ma siete voi, tutti gli operatori che lo amano e lo fanno vivere, a renderlo speciale.
E lo sapete bene, voi, che siete imprenditori di tutto il Paese, che programmano lo sviluppo delle proprie strutture, attenti a non deludere le attese, per rendere ogni tratto di spiaggia quel luogo speciale che chi ci viene a trovare, attende.
Imprenditori veri, ho appena scritto, e lo riaffermo, che fanno bene a confrontarsi con gli enti locali e nazionali, per risolvere i temi più importanti, dalla salubrità delle acque alla difesa del territorio dal cemento; al costo dei canoni e alle limitazioni di azione sul terreno demaniale; fino alla ricchezza che rappresentano le molte differenze presenti tra le spiagge in tutta Italia: diversità che vanno rispettate e tutelate, ma che non possono prescindere anche da una equità e da una correttezza di trattamenti fiscali e di possibilità per tutti gli operatori.
Bisogna difendere l’industria italiana del turismo, un’industria che rappresenta il 10% del Pil nazionale.
All’interno dell’industria del turismo, ogni settore è importante: così, credo non vada colpito un settore come quello balneare, con aumenti eccessivi dei canoni o rendendo incerti gli anni di durata di licenza, mettendo a rischio così la possibilità di progettare fino a bloccare tutto il sistema.
Il nostro Paese, il mondo intero, vivono oggi una delle crisi economiche più profonde mai provate nella modernità. E’ il momento della responsabilità, delle decisioni, delle soluzioni lungimiranti e complessive da chiedere al Governo in primis. Sappiamo che la crisi c’è, ed è allora davvero necessario che in questa fase vengano fuori strategie straordinarie, le idee migliori, non solo spot buoni solo per accaparrarsi un titolo sui giornali, perchè poi i giornali il giorno dopo sono vecchi, ed i problemi restano.
Proprio in questi giorni, sono impegnata a cercare di inserire, con un emendamento, il turismo come comparto industriale da sostenere insieme al settore delle auto, degli elettrodomestici, dei mobili che il Governo ha previsto come unici destinatari degli aiuti nel decreto a supporto della produzione italiana, che approderà al voto in aula entro breve.
Sono convinta che non dobbiamo dimenticarlo, anche il turismo è un’industria; inserita a tutti gli effetti nel piano industriale ‘Industria 2015’: è un’impostazione che va difesa.
Il turismo non merita un ministero bonsai, merita solo rispetto; partiamo dall’orgoglio di essere i più capaci per attivarci nel capire in cosa dobbiamo migliorare e dove vogliamo migliorare.
Non sono solo gli italiani a chiederci di essere sempre quelli più avanti: ce lo chiedono, da 60 anni e da 60 estati, tutti gli ospiti che sognano momenti di riposo e serenità sulle nostre spiagge.
Mi scuso per non essere potuta essere presente al vostro appuntamenti di oggi; vi rinnovo la disponibilità ad un lavoro comune e vi auguro un proficuo svolgimento dei lavori di questa giornata.
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