Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

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Difendiamo la ricerca e le sedi romagnole dell’Università: l’incontro di oggi

Pubblicato da redazione il | 14 Marzo 2009 |

I tagli del Governo ai fondi destinati a Università e ricerca rischiano di compromettere le prospettive delle sedi universitarie di Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna: questa mattina, Pierugo Calzolari, Rettore dell’Alma Mater di Bologna, ha invitato a Cesena, nella sede della facoltà di Psicologia, i parlamentari romagnoli, i referenti degli enti locali e degli enti di sostegno delle sedi romagnole decentrate per fare il punto su cosa accadrà all’Università di Bologna a partire dall’anno prossimo, a causa della riduzione prevista del finanziamento pubblico. Taglio previsto -il Rettore lo ha dimostrato- tolte le spese fisse di personale e gestione-, del 50% delle risorse del fondo di sostegno ordinario; che porterà in tre anni ad una drastica riduzione dell’offerta didattica, al blocco delle assunzioni, e alla contrazione di tutte le risorse destinate alla ricerca. In questo quadro, anche le prospettive di consolidamento e crescita delle sedi decentrate della Romagna sono fortemente limitate. Le risorse del fondo di sostegno ordinario sono distribuite in base ad un decreto del Ministro (è atteso quello del Ministro Gelmini per quest’anno entro la fine di marzo),  che poi sta all’Ateneo utilizzare, in base alle proprie priorità. Il 7% del fondo verrà distribuito per premiare il merito delle realtà universitarie migliori; mentre progetti di sostegno mirati verranno premiati con un finanziamento ad hoc: il Rettore ha annunciato la presentazione di un progetto che veda protagoniste le sedi romagnole. Quello di Bologna, è il primo ateneo tra le università italiane nelle classifiche internazionali, al 193esimo posto della classifica mondiale; Bologna si segnala in Italia con diverse eccellenze, tra cui quella di essere la sede universitaria prima per capacità di attrarre fondi Ue e prima per scambi di studenti nel progetto Erasmus.E’ stato il Senatore Widmer Mercatali ad intervenire per il Partito democratico, ribadendo la disponibilità dei parlamentari del Pd (presenti anche l’On. Marchioni, l’On. Vassallo e l’On. Brandolini) ad un lavoro comune, anche se il tema della polemica sui tagli indiscriminati operati dal Governo resta sullo sfondo. “La ricerca universitaria è la chiave di quell’innovazione che ci aiuterà ad uscire dalla crisi cambiati ma capaci di guardare al futuro ancora in piedi, e va difesa”, ha ribadito il senatore di Ravenna. Mercatali ha dato quindi la disponibilità a dedicare particolare attenzione all’Università di Bologna e alla valorizzazione  del ruolo delle sedi decentrate, nate grazie all’impegno e ai consistenti investimenti degli enti locali (più di 100milioni di euro negli ultimi dieci anni), con il concorso delle realtà produttive e imprenditoriali del territori. All’Università di Bologna, viene però chiesto di riconoscere la particolarità e la capacità di crescita e d’eccellenza delle quattro sedi romagnole: insomma, si chiede all’Alma Mater di essere ‘mater’ e non matrigna nei confronti delle più giovani sedi distaccate. Che rappresentano una risorsa e una particolarità positiva per risultati nel panorama italiano, riconosciuto peraltro dagli esiti dell’ispezione del Comitato di Valutazione dell’Università, nel rapporto del luglio 2007.

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