Forum economico del Pd di Rimini: tutti uniti per affrontare la crisi
Pubblicato da redazione il | 14 Marzo 2009 |
Una crisi vera e profonda, che cambierà gli equilibri del mercato, del lavoro e della vita degli italiani: solo guardando la crisi nella sua complessità, senza disfattismo e senza sottovalutarla, per cercare le soluzioni più efficaci, sapremo superarla uscendone in piedi, E insieme. Lo ha dichiarato anche Dario Franceschini, nella dichiarazione di voto di giovedì in aula, sulla mozione che chiedeva al Governo di riconoscere uno stipendio a chi si trovi a perdere il lavoro dalla fine del 2008 a tutto il 2009: dalla crisi, o usciremo tutti insieme o non ci sarà qualcuno che ne esce vincente e qualcuno perdente. Sarà una disfatta per tutti, nessuno riuscirà a tenersene fuori.
Ieri a Rimini si è riunito il Forum dell’economia; con l’introduzione di Andrea Gnassi, segretario provinciale riminese, il coordinamento di Cristian Amatori, la relazione iniziale sul quadro complessivo della crisi tenuta da Patrizio Bianchi, rettore dell’Università di Ferrara; e gli interventi di Roberto Piva sulle cifre della crisi in Emilia Romagna, di Elisa Marchioni sulle proposte del Pd a fronte della crisi, e le conclusioni dell’assessore regionale Duccio Campagnoli dopo Stefano Vitali, candidato alla Provincia di Rimini, e i numerosi interventi dei partecipanti, in gran parte imprenditori, rappresentanti delle categorie economiche e dei sindacati.
La crisi è una circostanza eccezionale che necessita interventi straordinari: dopo averne negato la portata per mesi, il Governo interviene con ritardo e con manovre insufficienti a dare risposte capaci di dare una svolta alla situazione presente. Alcune idee proposto dal Partito democratico sono state riprese formalmente dall’esecutivo ma sono ancora prive delle risorse necessarie: come la riforma degli ammortizzatori sociali, chiesta da mesi dal Pd per tutelare tutti coloro che non hanno neppure la cassa integrazione (come chi ha contratti interinali o chi lavora in imprese sotto i 15 dipendenti), ha visto il Governo annunciare (ancora e sempre annunci) un intervento per 8miliardi di euro, ma i fondi non sono disponibili; lo è sola la quota di 2miliardi e mezzo a carico delle regioni.
L’On. Marchioni, dopo un excursus su questa e sul pacchetto di interventi proposti dal Partito democratico già da mesi, per far ripartire i consumi e quindi la produzione, e per premiare chi investe e innova, creando le condizioni per uscire al meglio dalla crisi, ha insistito su tre punti aperti: il credito e le banche: per le imprese, la liquidità sta diventando un problema vero di tutti i giorni; il sostegno per le piccole e medie imprese (”Il Governo vara questa settimana il decreto di sostegno alla grande industria, ma le piccole e piccolissime imprese sono altrettanto indispensabili per la nostra economia, e perderle, come perdere i più qualificati dei lavoratori, significherebbe condannarci a uscire dalla crisi molto più poveri di sapere, creatività e capacità”), e infine, il terzo punto, gli enti locali: il Pd propone di allentare (in modo oculato) il patto di stabilità per liberare la possibilità dei comuni e delle province (che appaltano l’80% delle opere pubbliche), di investire sui territori. L’assessore Campagnoli è partito dal paragonare il mercato dell’economia e del lavoro di oggi, con la realtà che ci si trova di fronte dopo un terremoto: nulla è come prima, nulla lo sarà di nuovo, vanno attivate tutte le risorse per ricostruire, e se possibile, per farlo ancor meglio di prima. Così sta facendo la Regione che ha attivato fondi e risorse, così sta facendo la Provincia di Rimini che insieme ai comuni ha mobilitato un milione di euro più un altro mezzo milione a tutela dei lavoratori e delle aziende. Il forum, ha anticipato Cristian Amatori, proporrà altri appuntamenti a cadenza settimanale per individuare le strategie e le proposte utili per affrontare e uscire dalla crisi.
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