Il turismo è un comparto industriale da sostenere: gli emendamenti al Ddl 2187
Pubblicato da redazione il | 14 Marzo 2009 |
Il turismo va difeso e sostenuto: è un comparto industriale a tutti gli effetti, e come tale va riconosciuto e
supportato dallo Stato. Il Governo invece lo ha dimenticato, presentando un decreto che propone il sostegno urgente all’industria, riconoscendo però solo alcuni comparti industriali: quello dell’automobile, del mobile e degli elettrodomestici in particolare. Il risconoscimento del turismo fra i settori da sostenere è la proposta che viene dal Partito democratico, contenuta in alcuni emendamenti consegnati giovedì. In quello elaborato a prima firma dall’On. Marchioni, ad integrazione di quanto già contenuto nel decreto del Governo, si chiede che venga previsto anche un sostegno al turismo immediatamente attuabile riducendo le spese per gli operatori attraverso l’abbattimento dell’Iva sui servizi, che si traduca in prezzi competitivi per l’utenza. In particolare, la formula che l’emendamento propone è la realizzazione di una ‘Carta Italia’ che proponga pacchetti turistici vantaggiosi per chi li acquista, e convenienti anche per chi li propone grazie all’applicazione dell’Iva ridotta al 5%; poi, proponiamo la ‘rottamazione degli arredi tessili. “Il Governo sta sottovalutando la crisi, e non sta attuando nessuna misura a tutela del turismo; sta lasciando soli gli operatori, le città che vivono di questo comparto, interi distretti. -ha dichiarato la parlamentare riminese-. Finora, alle nostre richieste di interventi mirati, abbiamo ricevuto in risposta solo frasi e slogan, ma nulla di concreto. Abbiamo valutato diverse ipotesi per chiedere l’abbattimento dell’Iva per i servizi turistici, in vista della stagione 2009 che potrebbe presentare condizioni di criticità per il comparto, e chiediamo al Governo di prevedere misure urgenti per questo importante settore industriale, che rappresenta circa il 10% di Pil nazionale. Un settore fondamentale anche per il territorio riminese, dove rappresenta un terzo della ricchezza prodotta.
La proposta che avanziamo con l’emendamento presentato oggi, propone pacchetti turistici che consentono la defiscalizzazione sul complesso dei servizi: spero davvero che l’emendamento riceva attenzione dal Parlamento e dal Governo. Inoltre, insieme ai colleghi del Partito democratico, abbiamo presentato un altro emendamento, che propone
incentivi statali a chi rinnova l’arredo tessile delle strutture ricettive: dalle tende alle tovaglie alle lenzuola, è un modo per
incrementare la domanda per l’industria tessile e favorire la riqualificazione di alberghi e ristoranti a condizioni molto
vantaggiose.”
Di seguito, il testo dell’emendamento Marchioni:
C. 2187
Emendamento
Dopo l’articolo 1 aggiungere il seguente:
“Art. 1-bis
(Incentivi all’organizzazione di pacchetti turistici concorrenziali o scontati)
1. Al fine di limitare i danni prodotti dalla crisi all’industria del turismo, sostenerne lo sviluppo e l’occupazione, è istituita, ai sensi dell’articolo 10 comma 2 della legge 29 marzo 2001, n. 135 e successive modificazioni, una carta nazionale di servizi finalizzati al prestito e al risparmio turistico e alla promozione unitaria dell’immagine turistica dell’Italia all’estero denominata <<Carta Italia>>, di seguito definita Carta.
2. Le modalità di gestione della Carta e di collegamento con il sistema dei <<buoni vacanza>> di cui al decreto 21 ottobre 2008, sono stabilite con decreto del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al turismo d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sentite le competenti commissioni parlamentari che esprimono il proprio parere entro trenta giorni dalla data di ricezione dello schema di decreto.
3. La Carta è distribuita:
a) sul territorio nazionale dalle regioni, dagli enti locali, dagli enti pubblici turistici, dalle agenzie di viaggio e turismo e dai soggetti di cui al comma 4;
b) all’estero dall’ENIT, dalle ambasciate, dai consolati, dagli sportelli ICE e dagli istituti di cultura italiana all’estero, dalle agenzie di viaggi e turismo e dai soggetti di cui al comma 4.
4. La Carta è utilizzata da consorzi, reti e filiere di imprese turistiche per promuovere pacchetti integrati di servizi turistici e culturali, servizi di trasporto e servizi assimilati, che prevedano anche la vendita via Internet, caratterizzati da prezzi concorrenziali nell’alta e media stagione e da sconti nella bassa stagione.
5. Ai consorzi, reti e filiere di imprese turistiche che promuovono i pacchetti di cui al comma 4 non si applica la riserva di legge sulla vendita di pacchetti turistici a favore delle agenzie di viaggi e turismo e delle associazioni senza scopo di lucro prevista dall’articolo 3 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 111.
6. Le imprese facenti parte dei consorzi, delle reti e delle filiere di cui al comma 4 usufruiscono delle seguenti agevolazioni:
a) riduzione al 5% dell’aliquota IVA sulla base imponibile lorda relativa alla vendita dei pacchetti turistici organizzati ai sensi del comma 4;
b) estensione del regime agevolato per le nuove attività produttive, alle piccole e medie imprese turistiche e assimilate che partecipano con prezzi concorrenziali o scontati ai pacchetti turistici di cui al comma 4.
7. All’onere derivante dall’attuazione del presente articolo, valutato in euro 50 milioni per l’anno 2009, 100 milioni l’anno 2010 e 150 milioni per l’anno 2011 si provvede mediante riduzione, in misura lineare, delle dotazioni di parte corrente relative alle autorizzazioni di spesa come determinate dalla tabella C allegata alla Legge n. 203 del 22 Dicembre 2008.
Marchioni, Froner, Peluffo, Sanga, Vico, Zunino
Comments
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.