No del Governo agli scooter a metano: risposta negativa ad interrogazione
Pubblicato da redazione il 19 marzo 2009 | | Nessun Commento
No agli scooter a metano: l’alimentazione a metano è consentita esclusivamente agli autoveicoli. Lo ribadisce il Ministro dei Trasporti, rispondendo ad una interrogazione firmata da Elisa Marchioni con Ermete Realacci, che hanno chiesto al Governo di mettere in atto le iniziative necessarie affinchè i tecnici della Motorizzazione possano validare (e rendere quindi possibile la produzione) di veicoli a due e tre ruote alimentati in modo del tutto economico ed ecologico. I prototipi di questi veicoli sono stati realizzati a Rimini, dall’Istituto L.B. Alberti, all’interno del proprio laboratorio scolastico: con il riconoscimento della Motorizzazione si potrebbe pensare a realizzare in serie questi scooter, che rappresenterebbero una frontiera per una mobilità innovativa e pulita. Ma il Ministero non ci sente, e ha risposto in modo del tutto negativo, adducendo anche limiti di poca chiarezza nella normativa comunitaria.
Leggi testo interrogazione e risposta
ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01715
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 92 del 25/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: REALACCI ERMETE
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 25/11/2008
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma MARCHIONI ELISA PARTITO DEMOCRATICO 25/11/2008
Destinatari
Ministero destinatario:
- MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 25/11/2008
Stato iter:
CONCLUSO il 16/02/2009
RISPOSTA GOVERNO 16/02/2009 MATTEOLI ALTERO MINISTRO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Fasi iter:
RISPOSTA PUBBLICATA IL 16/02/2009
CONCLUSO IL 16/02/2009
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-01715
presentata da
ERMETE REALACCI
martedì 25 novembre 2008, seduta n.092
REALACCI e MARCHIONI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere – premesso che:
l’Istituto «L.B. Alberti» di Rimini, ha realizzato all’interno del proprio laboratorio scolastico alcuni prototipi di scooter a metano, e tramite la Convenzione tra Provincia di Rimini ed Istituto «L.B. Alberti» relative all’accordo di programma per la mobilità sostenibile ha ottenuto un finanziamento da Provincia e Regione Emilia Romagna per l’omologazione dell’uso del metano sugli scooter;
il Codice della Strada non prevede l’utilizzo del metano per veicoli con meno di quattro ruote. Il Codice va pertanto integrato con questo aspetto, appositamente regolamentato;
per procedere, la Direzione Generale della Motorizzazione Civile di Roma ha richiesto «l’allestimento di un’apposita flotta di 10 scooter a metano per effettuare le sperimentazioni necessarie a regolamentare queste applicazioni;
le attività della succitata convenzione sono state realizzate tramite:
1) individuazione modelli di scooter idonei alla conversione a metano, con interventi che non coinvolgono il telaio o altre parti strutturali;
2) loro trasformazione a doppia alimentazione, come di norma sulle auto;
giunti a conclusione di tutte le attività prescritte, la Direzione Centrale della Motorizzazione Civile di Roma ha chiesto che, tutti i componenti dei kit fossero omologati secondo la normativa europea R110, non ancora obbligatoria in Italia, anziché secondo il DGM nazionale oggi in vigore;
l’istituto «L.B. Alberti», ha ottemperato anche queste ultime indicazioni;
và ricordato che l’utilizzo dei veicoli alimentati a gas metano, caratterizzati da ridottissime emissioni di tutti i principali prodotti dalla combustione tra cui anche un 20 per cento in meno di CO2 rispetto ai combustibili tradizionali, rappresenta un valido contributo alla riduzione dell’inquinamento urbano e alla lotta ai mutamenti climatici. Inoltre, per i bassi prezzi del combustibile, l’incentivazione all’uso di veicoli a metano può rappresentare un’alternativa e un aiuto per le tasche dei cittadini in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo vivendo -:
quali iniziative intenda mettere in atto per sapere perché a tutt’oggi la Direzione Generale della Motorizzazione Civile di Roma non abbia provveduto ad integrare il codice della strada italiano con la circolare a cui si devono attenere i tecnici delle Motorizzazioni per poter validare sui libretti di circolazione le avvenute trasformazioni a metano dei veicoli a 2 e 3 ruote, così come avviene perle auto. (4-01715)
Atto Camera
Risposta scritta pubblicata lunedì 16 febbraio 2009
nell’allegato B della seduta n. 133
All’Interrogazione 4-01715 presentata da
ERMETE REALACCI
Risposta. – In riferimento all’interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Non risulta che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti abbia mai stipulato convenzioni per l’utilizzazione del metano nel campo dei motoveicoli né abbia mai autorizzato alcun soggetto a procedere all’allestimento sperimentale di flotte di scooter alimentati a metano.
L’unica normativa di riferimento per l’omologazione degli impianti per l’alimentazione a metano è il regolamento R 110/ECE ONU che è diretto esclusivamente agli autoveicoli ed esclude esplicitamente dal campo di applicabilità i veicoli a due o tre ruote.
In un quadro di armonizzazione normativa di livello comunitario non è pertanto possibile emanare circolari che rechino disposizioni in contrasto con quanto stabilito da una norma primaria.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.
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