Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Il Governo boccia il sostegno al turismo

Pubblicato da redazione il | 27 Marzo 2009 |

Il Governo e la maggioranza di centrodestra dicono ‘no’ a sostenere il turismo: sono stati respinti come inammissibili perché ‘estranei alla materia’, cioè, fuori tema, gli emendamenti sugli sgravi fiscali al 5% per i pacchetti turistici e sul differimento del pagamenti dei contributi per i dipendenti del settore turistico, presentati dal Partito democratico (firmati dall’On.Marchioni) al Decreto a sostegno dell’industria in discussione alla Camera dei Deputati. Insomma, il turismo non è contemplato tra i comparti industriali strategici da sostenere; incentivarlo e sostenerlo non rientra nelle strategie del Governo. Si torna indietro di vent’anni, a quando cioè il turismo veniva considerato alla stregua di attività ludica per la quale non serve preparazione, dimenticando fatturati e impatti d’immagine che ne facevano (e ne fanno) uno dei primi tre comparti industriali italiani.
Il Decreto ha allargato le aree di intervento anche al patto di stabilità dei Comuni per sostenere appalti e quindio settore edilizio; e oltre ai settori dell’auto, del mobile e dell’elettrodomestico, già destinatari degli aiuti del provvedimento governativo, aggiungere il sostegno al turismo avrebbe dato strumenti agli operatori per  affrontare in modo più sereno la prossima stagione estiva che potrebbe presentare condizioni di criticità, riconoscendo al contempo il ruolo di questo settore così importante, il cui fatturato rappresenta il 10% del Pil nazionale. Un settore particolarmente nevralgico per la
provincia di Rimini e per l’intera area costiera romagnola.

“Continueremo a ricordare al Governo -ha dichiarato l’On. Marchioni-  che servono atti concreti per difendere il turismo e i suoi operatori in modo che possano affrontare attrezzati la possibile crisi dei prossimi mesi; Pasqua e la Pentecoste saranno banchi di prova importanti.
Ci restano da difendere solo due emendamenti, che possono incidere sul turismo: quello sui canoni demaniali, che fissa al 30 settembre il pagamento e la definizione di un regolamento da parte del Governo; e quello di sostegno al settore tessile e del mobile, che prevede incentivi per chi investe in arredi anche nel settore ricettivo.
E all’orizzonte si profila anche la scadenza del 30 giugno, la scadenza della proroga per il lavori di adeguamento alle norme di sicurezza per le strutture ricettive; chi non fosse in regola rischia la possibilità di lavorare nell’estate prossima. Una spada di Damocle per tanti operatori.”
“Una riflessione anche sul piano di casa di cui tanto si parla, anche  se di concreto non c’è ancora molto -ha concluso la parlamentare riminese-: se passasse davvero la linea che consente sempre il cambio di destinazione d’uso, permettendo il passaggio da alberghi a residence, per il comparto turistico si profilano problemi veri. A  noi, più che aumentare la cubatura delle strutture, serve invece una strategia che accompagni l’impegno degli imprenditori a riqualificare
e ristrutturare con l’aiuto di una detassazione vera e incisiva che supporti gli albergatori romagnoli e di tutta Italia”.

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