Lavoro e tutele in primo piano: Cesare Damiano ieri a Rimini
Pubblicato da redazione il | 18 Aprile 2009 |
La crisi economica a 360°, esito di trent’anni di neoliberismo senza correttivi analizzati e ripercorsi nei passaggi cruciali; la possibilità di governarla e di uscirne con coraggio, e le proposte per farlo del Partito democratico: sono state tre ore intense di confronto quelle di ieri sera con Cesare Damiano, responsabile nazionale dei temi legati al lavoro del Pd, e Ministro del Governo Prodi, che ha spaziato nel suo intervento e nelle risposte alle questioni sollevate dai presenti in Sala Marvelli anche dalle tutele sul lavoro, alla sicurezza, dal lavoro delle donne, ai contratti e l’unità sindacale all’assetto del Pd.
Assegno minimo per chi ha perso il lavoro, a sostegno anche della domanda; sospensione per due anni dei licenziamenti dei precari della Pubblica amministrazione, riforma degli ammortizzatori sociali a partire dall’allungamento da 12 a 24 mesi della cassa integrazione, estesa anche a chi ora sia privo di questa tutela: sono alcuni punti proposti da Cesare Damiano per fronteggiare subito la crisi “una crisi ancor più insidiosa perché diseguale”, l’ha definita il parlamentare piemontese, “che colpisce in modo molto differente diverse aree del Paese e diverse categorie di lavoratori”. Per questo, ha sottolineato, è fondamentale continuare a considerare il lavoro, come sancito nella Costituzione, un diritto centrale, alla base della dignità delle persone.
All’incontro erano presenti anche il candidato alla Presidenza della Provincia di Rimini, Stefano Vitali, l’On. Elisa Marchioni, il consigliere regionale Roberto Piva, il vicesindaco di Rimini Maurizio Melucci.
Nel pomeriggio, prima di incontrare a Santarcangelo il candidato a Sindaco Mauro Morri, l’On. Damiano aveva incontrato le RSU dell’azienda Scm e successivamente la proprietà, per ascoltare e capire la situazione che l’azienda sta vivendo; sono stati due incontri fruttuosi e cordiali.
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