I Comuni dell’Alta Valmarecchia in festa: il Parlamento vota il passaggio a Rimini
Pubblicato da redazione il | 7 Maggio 2009 |
Altro che il 5 maggio manzoniano… sarà il 6 maggio d’ora in poi, la data da ricordare per tutta l’Alta Valmarecchia e per la Provincia di Rimini. Ieri la Camera ha dato parere favorevole a larghissima maggioranza al Distacco del sette Comuni dalla Regione Marche e dalla Provincia di Pesaro per approdare alla Regione Emilia Romagna e la Provincia di Rimini. Un risultato atteso dagli abitanti, dal Comitato, dai Comuni dell’Alta Valmarecchia a completamente di un percorso realizzato nel solco del dettato costituzionale. La Camera ha votato il provvedimento dalle 16 di ieri, mercoledì 6 maggio; non senza una nota ‘gialla’ perché in tarda mattinata era ventilata l’ipotesi che arrivasse dal Governo la richiesta di porre il voto di fiducia sul decreto sicurezza già nel primo pomeriggio, rendendo impossibile il proseguimento dei lavori in aula. Il voto sarebbe quindi saltato: solo un rinvio, ma cert anche un viaggio della speranza a vuoto per il gruppo di cittadini dell’Alta valle che erano arrivati a Roma per assistere alla seduta. La richiesta di fiducia non è arrivata, è iniziato il dibattito e si è giunti nel giro di qualche ora al voto dei tre articoli di legge e al voto finale: voto largamente favorevole dell’aula di Montecitorio, con 321 sì, solo 7 contrari e 48 astenuti (in gran parte, il gruppo dell’Udc). Il Partito democratico ha espresso la propria posizione favorevole con la dichiarazione di voto dell’On. Zaccaria che ha ribadito la particolarità di questo caso, rispetto alle altre richieste avanzate in tutta Italia ci Comuni che chiedono di essere spostati, anche facendo votare un emendamento che inserisce la motivazione all’interno della legge: un procedimento non consueto, ma necessario per dare conto fino in fondo del riconoscimento di un percorso corretto nel solco della legge che va appoggiato proprio per le caratteristiche del territorio dell’Alta Valmarecchia. L’emendamento proposto dall’On. Zaccaria è stato votato positivamente da tutti gli schieramenti politici, ed è stato quindi approvato e inserito nella legge. E’ intervenuta anche l’On. Marchioni, che sedeva nel Comitato dei 9, per ribadire che è la legge a vincere quando la si applica, e che si tratta di un buon risultato se nato dall’ascolto delle popolazioni nel rispetto appunto della Costituzione; e che il Parlamento non è stato chiamato tanto a sentenziare una sconfitta territoriale per le Marche a fronte di una vittoria dell’Emilia Romagna, ma una vittoria di tutti nel nome della legge. Se diventa un disputa territoriale, ha affermato l’On. Marchioni, perde il valore di un gesto corale che riconosce ai cittadini il diritto di essere ascoltati se a spingerli non sono motivazioni di basso profilo ma profondi legami storici e culturali, oltre che di servizi ed infrastrutture. La legge, di cui è stata relatrice l’On. Dal Lago della Lega Nord, unifica i testi di legge Pizzolante-Marchioni-Straquadanio e Pini. Il testo di legge Pizzolante era stato presentato nella legislatura precedente dai parlamentari riminesi Giuseppe Chicchi e Ermanno Vichi. Ora, il passaggio della legge in Senato. I tempi tecnici sono allo studio delle commissioni.
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