‘Italia & turismo’, ennesimo spot a costo zero per il Governo. Noi chiediamo di più.
Pubblicato da Elisa Marchioni il | 5 Giugno 2009 |
Cinque banche presteranno in Italia un miliardo e 600milioni di euro alle imprese per riqualificare l’offerta ricettiva turistica. E’ una buona notizia: i provvedimenti che rendono più facile l’accesso al credito per le imprese e più fluidi i flussi di risorse verso chi ha voglia di investire sono da salutare positivamente, e anche noi come Partito democratico siamo del tutto a favore di iniziative che vanno in questa direzione.Il progetto “Italia & turismo” presentato in pompa magna dal Premier e dal Ministro Brambilla consiste dunque nel fatto che le cinque banche aderenti facciano il loro mestiere, concedendo mutui; mutui che costeranno a chi li contrae il tasso Ribs e Euribor più lo spread (massimo del 2,5%). I finanziamenti quindi saranno più facili da ottenere, speriamo davvero, ma costeranno come di consueto perché il Governo non interviene per ridurre i costi, che le banche ricaricheranno normalmente sui conti.
Il protocollo d’intesa vede in qualche modo la ‘regia’ del Governo tra banche, categorie di settore, con la garanzia dei Consorzi fidi, e prevede anche aspetti minori ma utili, agevolazioni come le rate di soli interessi e le rate semestrali o annuali, legate ad esigenze stagionali; e alcuni ‘progetti pilota’ per le micro e le piccole imprese per puntare all’eccellenza.
Sancito senza dubbio alcuno il nostro appoggio e oserei dire il nostro plauso a che siano ben 14mila sportelli pronti da subito ad erogare questi finanziamenti, vorrei però sottolineare come questo già accada da tempo, con l’apporto delle regioni, ad esempio in Emilia Romagna e in Toscana. Utile che venga estesa sul territorio nazionale; il nostro appoggio a ogni iniziativa che vada nella direzione di sostegno alle imprese turistiche. Tuttavia, credo sia lecito chiedere al Governo anche investimenti con risorse vere per il rilancio del settore turistico.
Stessa spiaggia, stesso mare e stesso nulla di fatto: anche nel progetto “Italia & turismo”, di cui ribadiamo la positività ad uso del collega Pizzolante, il Governo continua a non investire neppure un euro e a non proporre strategie per uscire dalla crisi.
Il Governo infatti, protocollo alla mano, non mette un euro per ridurre il costo dei mutui per chi decide di investire; né riduce le tasse a chi lo fa, riconoscendo il coraggio di chi vuole uscire dalla crisi a testa alta. Lo fanno le regioni, finanziando i Cofidi. Lo fa la regione Emilia Romagna, che mette 8 milioni di euro a fondo perduto in conto capitale per chi riqualifica.
Il Governo produce questo protocollo, ma è fermo su tutto il resto: non riduce l’Iva (la Francia l’ha fatto), non risolve problemi in cui si è invischiato da solo come i canoni demaniali, non ha strategie sul futuro del turismo e ha tagliato di 24 milioni di euro i fondi dell’Enit per la promozione del marchio Italia.
Caro Ministro, noi non ci accontentiamo, e continueremo a chiedere al Governo di fare di più rispetto a quanto stia facendo per il turismo, perché siamo convinti che il turismo meriti di più.
Comments
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.