Il turismo non rientra nelle “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese”: bocciato emendamento Pd. Marchioni: “vogliamo attenzione, è un settore trascurato”
Pubblicato da redazione il | 24 Giugno 2009 |
“Con questo emendamento chiediamo attenzione specifica al tema del turismo, troppo frequentemente trascurato, e chiediamo altresì che siano investite risorse vere sul tema della ristrutturazione degli edifici turistici e di tutte le strutture ricettive, con particolare attenzione alla riqualificazione verso tecnologie ecocompatibili”. E’ l’appello rivolto all’Aula di Montecitorio da Elisa Marchioni, la parlamentare Pd che a nome del gruppo ha spiegato l’emendamento presentato nella discussione sulle “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”. Emendamento poi bocciato, purtroppo, per appena 13 voti. Nel suo intervento alla Camera Elisa Marchioni ha ribadito che sul fronte del Turismo ” fino a questo momento il Governo non ha investito alcuna risorsa, nonostante le nostre ripetute sollecitazioni. E anche l’ultimo progetto presentato dal Governo, «Italia&turismo», di fatto non è altro che un protocollo perché le banche facciano esattamente quello che sono chiamate a fare: fornire mutui. E se fluidificare l’accesso al credito è sicuramente una scelta importante - ha detto la parlamentare riminese - questa non è però sufficiente per aiutare il turismo, che ha bisogno di riqualificare e di investire in tecnologie nuove, in particolare in tecnologie sostenibili e compatibili con l’ambiente, e in innovazione strategica. Con questo emendamento, chiediamo dunque che lo si possa fare attraverso risorse vere, italiane ed europee, oltre a quelle messe a disposizione dalle Regioni. Poiché è davvero importante che il turismo riceva quella attenzione che merita un comparto industriale che fornisce al nostro Paese il 12 per cento del PIL e che finora non ha ricevuto alcuna attenzione in termini di risorse”.
“Non ci stanchiamo di chiedere un sostegno vero alla nostra risorsa più importante. L’occasione era ghiotta: il Turismo è un’industria italiana che vive in un mercato internazionalizzato: è il suo orizzonte. E vive proponendo l’ambiente naturale, il territorio come risorsa che può e deve essere migliorata anche permettendo alle nostre imprese l’utilizzo di energie ecocompatibili. L’inserimento del Turismo tra i settori che possano accedere ai fondi era quindi non solo ovvio, ma necessario, per dare alle nostre aziende strumenti reali e sostegno. Va bene l’accesso al credito, ma il Governo non può pensare che le aziende ce la possano fare solo con i propri mezzi a crescere e portare il nome dell’Italia all’estero. Il Governo dimostri di credere nel turismo, come ci crediamo noi”.
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