Alta Valmarecchia e Provincia di Rimini, a un passo dall’unione
Pubblicato da Elisa Marchioni il | 10 Luglio 2009 |
Mercoledì la commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato in sede referente la legge per il passaggio dei sette Comuni dell’Alta Valmarecchia alla Provincia di Rimini. Per il Pd, è relatore della legge Stefano Ceccanti. Anche il Pd ha espresso parere favorevole al passaggio della legge in Commissione in sede deliberante, una modalità che permetterebbe la conclusione in tempi celeri del provvedimento legislativo, senza il passaggio in Aula al Senato.
Siamo a un passo dal riunire l’Alta Valmarecchia a Rimini. E ciò che mi fa più piacere è che tutto il cammino verso questa unione ha visto tutti protagonisti: anche la politica che, per superare confini ormai usurati, ha lavorato per togliere steccati e lavorare insieme. E’ un bel risultato che vorrei non fosse solo contingente. Al Senato siamo certi, che tutto andrà bene come è andato alla Camera, dove il voto positivo è stato compatto: mercoledì il segnale in Commissione Affari Costituzionali è stato autorevole e condiviso, e anche il Pd si è pronunciato a favore della conclusione dell’iter in sede legislativa all’interno della commissione, senza quindi il passaggio in aula in Senato, per abbreviare i tempi. Questo dimostra il riconoscimento del fortissimo desiderio della popolazione della Valmarecchia di confluire nella Provincia di Rimini; avverrà presto e ci troveremo di fronte ad una nuova sfida: dare gambe solide a questa unione e creare i presupposti perché entroterra e costa siano un’unica, forte entità.
E anche in questa sfida dovremo cercare sinergie ed intese, superando e lasciando da parte altri steccati politici, perché sarà un impegno consistente. E i problemi che affronteremo per crescere insieme avranno bisogno di tutte le forze disponibili, qui sul territorio, in vallata, nelle sedi regionali di Bologna (già attivata positivamente) ed Ancona, e a Roma. Ecco perché oggi sono contenta: perché spero, e credo, che da questo sforzo comune alla fine non otterremo una medaglietta da appuntarci sul petto. Ma il merito di aver dato seguito e consistenza ad un percorso comune dove tutti sono protagonisti e, se continueremo a lavorare così, tutti insieme saremo i vincitori.
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