Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

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Approvato oggi odg Marchioni che chiede strategie e risorse dal Governo per il Turismo

Pubblicato da Elisa Marchioni il 27 luglio 2009 | | Nessun Commento

Approvato in aula oggi un ordine del giorno legato al Decreto anticrisi presentato dall’On. Marchioni che chiede al Governo un impegno preciso a favore delle imprese turistiche: “Solo il Ministra Brambilla accede a dati trionfali che vedono in crescita a doppia cifra i dati sugli italiani in vacanza; la realtà che hanno di fronte gli operatori è fatta invece di una diminuzione di 4 miliardi del fatturato turistico, meno 3,7 miliardi di fatturato dei pubblici esercizi, meno 20 mila esercizi pubblici, meno 100 mila posti di lavoro secondo un’indagine della FIPE”. ”Il comparto turistico è un settore di fondamentale importanza per l’Italia, e la totale mancanza di una strategia di sostegno e rilancio del turismo parte del Governo penalizza prima di tutto gli operatori, lasciati completamente soli davanti alla crisi -ha proseguito la deputata riminese-, e nonostante il solito spot con la creazione del Ministero il Governo non ha idee (il rilancio dell’Enit registra un ‘non pervenuto’) e non mette neppure un euro a disposizione del settore turistico.”

L’ordine del giorno sollecita la convocazione, in sintonia con le Regioni, del tavolo che riunisca gli ‘stati generali’,  del turismo, e chiede al Governo una serie di impegni concreti e di interventi strategici: dall’estensione della concessione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità alle imprese turistiche con meno di 50 dipendenti; alla riduzione e armonizzazione delle aliquote IVA dell’intera filiera turistica;  all’incentivare il turismo sociale e delle famiglie a basso reddito con  la creazione di pacchetti turistici tutto compreso; e la riforma della disciplina delle concessioni e dei canoni demaniali ad uso turistico ricreativo. Inoltre, al Governo si chiede di incentivare l’innovazione e la crescita dimensionale della grande platea degli alberghi di piccole e medie dimensioni, anche favorendo l’acquisto degli immobili ad uso turistico-ricettivo da parte dei gestori; e di aumentare le risorse destinate ai buoni vacanza e il contributo statale di cui possono usufruire gli aventi diritto (buoni che peraltro, annunciati già da ottobre scorso, non sono usufruibili ancora da parte delle famiglie che ne hanno fatto richiesta e ne avrebbero diritto: l’interrogazione dell’On. Marchioni non ha ancora avuto risposta sulle motivazioni del ritardo).

Il testo integrale dell’Ordine del giorno:

 

 


C. 2561-A

ORDINE DEL GIORNO

Art. 1

La Camera,

premesso che

il decreto-legge all’esame dell’assemblea è l’ennesimo provvedimento anticrisi all’interno del quale non ci si occupa del comparto del turismo;

il turismo, a livello mondiale, è considerato uno dei pochi settori in continua evoluzione e che possono aiutare le economie locali a ridurre gli effetti più devastanti della crisi a partire dalla perdita di posti di lavoro;

secondo i dati del World Travel and Tourism Council, il contributo del turismo al prodotto interno lordo europeo è pari al 10,2%, gli occupati della sola industria turistica in Europa ammontano a 8.709.000, compreso l’indotto si arriva al 10,8% dell’occupazione totale;

l’Organizzazione Mondiale del Turismo (OMT) ha inviato un messaggio ai leader mondiale riuniti nel G20 di Londra del 2 aprile 2009 per sottolineare la capacità del turismo di sostenere azioni tese al rilancio dell’economia nel breve termine;

l’OMT nel suo messaggio ricorda che molti stati del G20 hanno già incluso il turismo nei propri programmi di stimolo economico, incoraggiando soprattutto il turismo domestico per restaurare la fiducia dei consumatori: il turismo è considerato un veicolo primario di creazione d’impiego e di rigenerazione economica e il principale motore del passaggio a un’economia verde;

in Italia il turismo contribuisce al PIL per circa l’11%, secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo in Italia 1 impresa su 10 è legata al turismo, 390.000 in forma primaria e 174.000 in forma secondaria (il totale del comparto è pari a 565.000 imprese), gli addetti sono 3 milioni tra diretti e indiretti;

dalle indicazioni sullo stato del turismo italiano emerge un vero e proprio bollettino di guerra, perdite generalizzate, alcune molto dolorose come quelle che riguardano l’occupazione:

- meno 4 miliardi del fatturato turistico, meno 40.000 posti di lavoro, chiusura delle linee di credito alle piccole realtà imprenditoriali che toccherebbe il 95% delle imprese turistiche italiane secondo dati divulgati dal Ministro del turismo;

- meno 927 milioni il fatturato di alberghi e hotel, meno 5,6 % le partenze degli italiani, meno 6,7% camere vendute secondo l’indagine ISNART-Unioncamere;

- e nel 2009 meno 3,7 miliardi di fatturato dei pubblici esercizi, meno 20 mila esercizi pubblici, meno 100 mila posti di lavoro secondo un’indagine della FIPE;

- i pernottamenti negli alberghi nel primo semestre del 2009 hanno subito un calo del 6,7% e la durata complessiva delle vacanze estive 2009 registra un crollo impressionante rispetto al 2008, attestandosi sulle 10 notti fuori casa rispetto alle 12 notti dell’anno scorso, con la concentrazione della vacanza in un unico periodo e una fortissima propensione sul mese di agosto, – 18% la spesa stimata per le vacanze estive, secondo Federalberghi;

il presidente del Consiglio ha di recente indicato al nuovo Ministro del turismo l’obiettivo di raddoppiare il PIL del settore in 4 anni, ovvero nel 2013 il turismo dovrebbe generare un PIL pari al 22 per cento, tutto ciò senza risorse, visto che il Governo ha tagliato una parte dei 220 milioni di euro stanziati dalla finanziaria 2007 per il turismo;

in tale contesto nel quale sarebbe indispensabile un’iniezione di risorse finalizzate allo sviluppo di pacchetti turistici ad alta competitività, al sostegno del settore alberghiero per favorirne un ammodernamento diffuso, ad una drastica diminuzione e armonizzazione dell’aliquota IVA delle imprese turistiche, a un blocco degli aumenti dei canoni del demanio marittimo, il turismo rimane nonostante il nuovo Ministero, un settore orfano di politiche pubbliche e di risorse all’altezza della situazione;

attualmente gli interventi di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità sono previsti solo per i dipendenti delle agenzie di viaggio e turismo compresi gli operatori turistici con più di 50 dipendenti;

impegna il Governo

a predisporre d’intesa con le regioni la convocazione degli stati generali del turismo annunciati ormai da un anno e più volte rinviati dove delineare un piano strategico di sviluppo che preveda l’impiego di ingenti risorse finalizzate a:

  • estendere la concessione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità alle imprese turistiche con meno di 50 dipendenti;

  • ridurre e armonizzare le aliquote IVA dell’intera filiera turistica;
  • incentivare il turismo sociale e delle famiglie a basso reddito con la creazione di pacchetti turistici tutto compreso;
  • riformare la disciplina delle concessioni e dei canoni demaniali ad uso turistico ricreativo, dando alle imprese balneari certezze sulla durata delle concessioni;
  • incentivare l’innovazione e la crescita dimensionale della grande platea degli alberghi di piccole e medie dimensioni, anche favorendo l’acquisto degli immobili ad uso turistico-ricettivo da parte dei gestori;
  • aumentare le risorse destinate ai buoni vacanza e il contributo statale di cui possono usufruire gli aventi diritto;
  • favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici interni, attraverso un’intesa con le associazioni imprenditoriali per favorire lo sviluppo del turismo nella bassa stagione;
  • introdurre il conto satellite al fine di avere precise informazioni sull’andamento del turismo nazionale.

MARCHIONI

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