Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Concessioni demaniali, Marchioni: “Non basta la prelazione per salvaguardare chi ha investito su un bene pubblico”

Pubblicato da redazione il | 22 Settembre 2009 |

“Non basta il diritto di prelazione sulle concessioni demaniali, occorre salvaguardare chi ha investito su un bene pubblico e, in definitiva, tutelare chi tutela il bene pubblico accrescendone il valore”. Elisa Marchioni, parlamentare Pd di Rimini, interviene sulla querelle che contrappone Regioni e Stato in merito ai terreni demaniali. “Io parto da un assunto molto semplice: lo Stato deve tutelare i propri beni e, quindi, chi ne incrementa il valore. Questo nuovo stop non fa altro che bloccare, come hanno denunciato le associazioni di categoria, coloro che sul Demanio fanno impresa, investimenti, offrono servizi al territorio e quindi alla comunità. Per questo credo che lo strumento di allungare i tempi delle concessioni, a fronte di un reale e cospicuo investimento, sia un ottimo incentivo”.

“La prelazione? Non tutela gli imprenditori - continua la deputata riminese - basta che un concorrente (un grosso operatore, una multinazionale, un consorzio di aziende) faccia un’offerta altissima ed ecco che il concessionario, pur a fronte di investimenti fatti, si trova tagliato fuori, impossibilitato a fronteggiarla. Non credo che sia una buona idea”.

“Occorre uscire da questa impasse - continua la deputata - e sopratutto lo Stato deve lasciare, come previsto dalle normative, spazio alle esperienze regionali dove la gestione del bene demaniale è non solo dovuto, ma rappresenta un’esperienza consolidata. Un’esperienza che, in Emilia Romagna, diventa anche una forma di controllo del territorio e dell’evasione. Dove le Regioni hanno preso il controllo dei beni demaniali i canoni vengono pagati, mentre lo Stato - non è una novità, si è visto chiaramente quando ha fatto schizzare al 300% l’aumento dei canoni - non riesce a fronteggiare queste forme di evasione. Per il bene del Turismo, che aspetta ancora i tanto sbandierati aiuti mai arrivati al ministero, sui beni demaniali il Governo faccia un passo indietro. Oppure collabori con le Regioni, per una volta tanto”.

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