Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Scudo fiscale, Marchioni: “una frattura nella legalità del Paese. E San Marino aspetta i capitali ripuliti”

Pubblicato da redazione il | 2 Ottobre 2009 |

“E’ un provvedimento che spacca l’Italia: fra chi galleggia nell’illegalità e chi paga onestamente le tasse, facendo della legalità una scelta di dignità, anche a costo di grandi sacrifici.” Lo ha affermato nel suo intervento alla Camera dei deputati la parlamentare del Partito democratico Elisa Marchioni, nel corso del dibattito sul Decreto legge del Governo che contiene lo scudo fiscale. Il decreto, sul quale è stata posta le 25esima Fiducia del Governo guidato da Silvio Berlusconi, è stato votato oggi: con la maggioranza che ha dovuto schierare tutti i ministri in aula a garantire la superiorità numerica, e che è stata comunque battuta dall’opposizione su un ordine del giorno.

“Il Governo allarga oggi le maglie del condono già votato in agosto, e lo presenta come un provvedimento che riporta fondi che saranno investiti in Italia e contemporaneamente, porta risorse nelle casse dello Stato. - ha commentato Elisa Marchioni - Non porterà investimenti, sostengono concordemente gli economisti; i fondi verranno resi legali e trasferiti nuovamente all’estero, come conferma da San Marino il segretario di Stato Antonella Mularoni, che plaude al fatto che i capitali che rientreranno in Repubblica saranno più trasparenti”.

“Restano tutte le ombre sulla reale provenienza dei fondi neri in giro per il mondo, ma ci si accontenta della centrifuga salvasegreti - ha detto la deputata riminese all’Aula di Montecitorio - : un affarone per grandi evasori, mafiosi, furbi di medie dimensioni, faccendieri di ogni provenienza, che possono sanare qualunque cifra, con l’anonimato garantito, al costo di modesto 5% dei fondi che rientreranno in Italia. Per lo Stato, un guadagno economico piccolo, quasi ridicolo, a fronte del 50% chiesto dagli altri Stati europei per sanatorie simili, che, però, costituisce un danno enorme che mina la fiducia nell’equità delle istituzioni. Una umiliazione per gli onesti, per la dignità di chi ha fatto scelte anche faticose per rimanere nella legalità. Pagare le tasse è faticoso, ma non ci sono alternative dal pagare meno e pagare tutti, perché con le tasse si pagano le scuole, la sanità, la tutela per le persone, a partire dai più deboli. Non pagarle è un crimine grave: contro ogni singolo cittadino italiano”, ha dichiarato la parlamentare riminese.

“Mi preoccupa inoltre, profondamente, il messaggio che la mentalità dei condoni invia agli italiani. Se diventa lecito chiudere un occhio con una piccola mancia allo Stato su reati penali, sul non considerare il pagamento delle tasse un dovere civico primario, e sull’aver sottratto in modo illegale fondi facendoli scomparire all’estero…perché non dovremmo abbassare in tutto l’asticella di ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è accettabile e ciò che non lo è? Domani potrebbe non essere lo stesso chiedere ai nostri bambini di studiare, impegnarsi, seguire i valori, di perseguire l’onestà. Di credere nello Stato come ad una realtà più alta, e avere fiducia nella politica e nei politici, capaci dell’arte nobile di costruire il bene comune.

Infatti, perché non stabilire in modo pragmatico un tariffario per ogni genere di scorciatoia? Tutto lecito, tutto manna per le casse dello Stato. Noi non vogliamo ridurci così. Il Partito democratico ha votato contro la fiducia a questo provvedimento, perché la dignità e i valori non sono in svendita, e non basta nessun 5% a farci cambiare idea su cosa sia giusto e cosa sbagliato”, ha concluso la deputata.

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