L’opposizione del Pd costringe il Governo a ritirare la norma capestro per i precari della scuola e scalfisce l’aplomb della Gelmini
Pubblicato da redazione il 21 ottobre 2009 | | Nessun Commento
Oggi alla Camera è ripreso l’esame del Decreto legge sulle misure a favore dei precari della scuola per l’anno scolastico in corso, da cui però stamattina è stato eliminato il Comma 1 come fortemente richiesto dalla minoranza. Il Governo è stato così costretto a ritirare il punto che prevedeva che i contratti per le supplenze “non possono in alcun caso trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato e l’immissione in ruolo”. I contratti di supplenza non avrebbero dunque avuto valore ai fini delle graduatorie. Contro questa norma ingiusta il Partito democratico ieri ha fatto una opposizione durissima: al voto che chiedeva l’abrogazione del comma, la minoranza è stata battuta per soli due voti (271 a 269, con due astenuti). Il risultato del voto è stato peraltro fortemente contestato, per l’arrivo all’ultimo minuto di deputati della maggioranza; una contestazione che ha comunque costretto il Governo a ritirare il comma controverso. Da segnalare anche che, in risposta a Piero Fassino che la richiamava all’ascolto dei deputati che intervenivano per esprimere le posizioni del Pd, il ministro Gelmini ha risposto con un esplicito gesto della mano e conseguente labiale, invitandolo ad andare a … “Un atteggiamento che rivela il livello di tensione presente in maggioranza e la considerazione che questa nutre del Parlamento. Per quanto sia un gesto sgradevole anche in un consiglio di quartiere!” ha commentato l’on. Elisa Marchioni.
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