Elisa Marchioni alla Camera dei Deputati

Il sito della parlamentare del Partito Democratico di Rimini

Decreto Salva liste e contributi emittenti locali, Marchioni: “un Governo sordo, che copre gli errori con altri errori”

Pubblicato da redazione il 6 marzo 2010 | | Nessun Commento

«Signori Presidenti, è nostra opinione che il decreto legge ieri approvato dal Governo in materia elettorale rappresenti un gravissimo precedente nella storia repubblicana. È evidente che questo atto avrà immediate conseguenze sul nostro atteggiamento parlamentare. Abbiamo ritenuto doveroso informarVi preventivamente». E’ il testo della lettera firmata da Dario Franceschini e Anna Finocchiaro, capigruppo del Partito democratico alla Camera e al Senato, ai presidenti Gianfranco Fini e Renato Schifani. Annunciano la presa di posizione molto dura del Partito democratico davanti al decreto, un gesto che conferma che la maggioranza al governo del Paese ritiene la democrazie, le regole e la legge soggette al proprio arbitrio.

Il decreto salva-liste conferma ciò che già abbiamo visto in numerose circostanze nell’agire di questo Governo: “Il decreto copre errori e spaccature della maggioranza al Governo – ha dichiarato l’On. Elisa Marchioni – ma una copertura frettolosa che non nasconde e non risolve le crepe profonde nella compagine che governa l’Italia, che pare molto più concentrata sui problemi interni che sulle esigenze del Paese”. Ignorata la possibilità di cercare una strada condivisa anche con l’opposizione, il Governo ha tirato dritto: “anche qui, nulla di nuovo – prosegue l’On. Marchioni – limitandoci agli ultimi giorni, il Governo ha interrotto l’erogazione dei contributi per tutte le emittenti locali, i giornali dei consumatori e degli italiani all’estero. Tutte testate piccole, diffuse sui territori, presenza democratica e capillare capace di raccontare in presa diretta, di dare spazio a ciò che sui grandi mass media non trova voce, non fa notizia. Ma proprio perché tante e piccole, tutte testate difficilmente controllabili e quindi di poco interesse per il Governo. Come Pd, avevamo chiesto la proroga di due anni della contribuzione annuale per procedere ad una riforma più ampia: nulla da fare”.

“E sempre limitandoci agli ultimi giorni – continua la deputata riminese – giovedì, sul decreto che stabilisce le nuove regole per gli enti locali, il Governo ha posto la questione di fiducia: non necessaria per tempi e quantità di emendamenti delle opposizioni, l’unica ragione è da cercare nella difficoltà della maggioranza ad approvare l’esiguo numero di emendamenti superstiti. Così frantumata, questa maggioranza ha ancora qualcosa da dire e da dare al Paese? Il bene comune degli italiani pare davvero l’ultimo problema in agenda.” Oggi, alle 16.30 al Pantheon a Roma e alle 17 a Milano, in via Dante e sabato prossimo a Roma, il Partito democratico scende in piazza per dire il proprio ‘no’ a questo modo di governare l’Italia.

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