“Investiamo sul verde, piuttosto che sulle centrali nucleari”: Dario Franceschini chiude la campagna Pd a Rimini. Turismo: “la legge in Aula, vedremo se il Governo la vota oppure no”
Pubblicato da redazione il 26 marzo 2010 | | Nessun Commento
“Mi piace la bicicletta, un po’ perché sono di Ferrara, ma soprattutto perché c’è una filosofia di fondo: dobbiamo investire sulla green economy, piuttosto che inseguire le centrali nucleari quando ormai, in Europa, più nessuno le fa”. Sono gli ultimi passaggi della campagna elettorale a Rimini, percorsi pedalando da Dario Franceschini, il capogruppo Pd alla Camera dei deputati che nell’ultimo giorno utile è sceso in città. Insieme alla collega deputata Elisa Marchioni e al segretario provinciale Andrea Gnassi e diverse decine di militanti, hanno percorso il centro storico, a partire da piazza Cavour, toccando i principali monumenti – il ponte di Tiberio, la Domus, l’Arco d’Augusto – passando per il nuovo palacongressi, fino a concludere il tour al Bios caffé.
“La bicicletta è un investimento sul futuro: a New York, a Parigi, ovunque stanno investendo, come atto di concretezza amministrativa”. E dall’ambiente al turismo, il passo non solo è breve, è conseguente: “siamo pronti con la legge – ha detto il capogruppo pd alla Camera, facendo riferimento al progetto siglato da Elisa Marchioni – e la porteremo in Aula a discutere. Fino ad ora abbiamo avuto solo immagini, ma i “capelli rossi” (il riferimento è al ministro Brambilla ndr) e gli annunci non bastano al turismo. Porteremo la legge in Aula e vedremo se veramente vorranno fare qualcosa per il settore, vedremo se la voteranno”. “I nostri candidati hanno cercato di tenere testardamente il dibattito sui contenuti – ha detto Franceschini – , durante una campagna elettorale che è stata trasformata in un referendum pro o contro Berlusconi, per distogliere l’attenzione dai problemi veri del Paese”.
“Abbiamo scelto di attraversare la città con Dario Franceschini – ha detto la deputata riminese Elisa Marchioni – per tre motivi: da noi si dice ‘hai voluto la bicicletta?! Ora pedala’. Beh, noi siamo una terra che pedala, ed il Pd è un partito dinamico e in movimento. Il secondo motivo è che la bicicletta sta a significare un’attenzione maggiore al territorio. Infine, perché toccando i monumenti più belli della città, rimarchiamo come la cultura sia uno degli elementi più imprescindibili del nostro percorso politico”.
“Oggi si fronteggiano due idee diverse di sviluppo – ha detto il segretario provinciale Pd Andrea Gnassi – c’è chi vuole la centrale nucleare sul Po e chi invece vuole una riconversione ecologica dell’economia. E la fa coi fatti, varando i tecnopoli, uno dei quali a Rimini, proprio sull’ecologia. Il senso di oggi per noi è di partire da uno sviluppo centrato dall’identità, dalla cultura, e non a caso toccheremo il ponte di Tiberio, la Domus l’arco d’Augusto, per concludere al Bios che è una delle realtà più dinamiche della società riminese, un network di 10 mila persone che hanno un approccio sostenibile verso i consumi”.
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