Chieste le dimissioni del direttore generale regionale della scuola Limina. Nel giorno Pd dedicato all’istruzione, Elisa Marchioni interviene sul 1° ottobre e turismo: “rimettere i soldi nelle tasche degli italiani riducendo fiscalità e facendo ripartire i consumi. Altro che grembiulino”
Pubblicato da redazione il | 31 Maggio 2010 |
I richiami del direttore generale dell’ufficio scolastico regionale dell’Emilia Romagna, Marcello Limina sulle “dichiarazioni a mezzo stampa” del personale scolastico, “sono gravemente lesivi dei diritti costituzionali di libertà di pensiero e di libertà di insegnamento” e sono in “contrasto con l’autonomia delle istituzioni scolastiche dal potere politico”. Dopo le polemiche sollevate in regione dalla circolare di Limina che vieta al personale di esprimere critiche sulla scuola, la vicenda approda sui banchi del Parlamento. Alcuni deputati Pd emiliano romagnoli, tra i quali Elisa Marchioni, hanno infatti presentato una interrogazione al ministro per l’Istruzione, sollecitando la rimozione del dirigente per assegnarlo ad altro incarico.
Il 27 aprile scorso il direttore generale Limina diramò una direttiva riguardante «frequenti dichiarazioni rese da personale della scuola, con le quali si esprimono posizioni critiche, con toni talvolta esasperati e denigratori dell’immagine dell’amministrazione di cui lo stesso personale fa parte». Il direttore generale voleva «sensibilizzare il personale della scuola sul corretto comportamento da tenere con gli organi di stampa», perché «tali toni e contenuti si riscontrano anche in atti e documenti indirizzati ad autorità politiche o amministrative dell’Amministrazione centrale e fatti spesso circolare all’interno delle istituzioni scolastiche e distribuite ad alunni e famiglie». Nella direttiva, riportano i deputati, si aggiunge che «è improprio indirizzare ad alte autorità politiche o amministrative diverse dal loro diretto riferimento gerarchico documenti, appelli o richieste».
Secondo i deputati del Partito democratico, questi richiami “rappresentano inaccettabili intimazioni censorie rivolte ai dirigenti e ai docenti - lavoratori gerarchicamente non subordinati - oltre a costituire la palese manifestazione di una rischiosa coincidenza tra Stato e Governo, che rinvia ad una incongrua fedeltà alla linea politica dell’Esecutivo confondendola con il dovere di servire la Nazione”. Inoltre, ricordano “i suddetti richiami non hanno evidentemente alcun valore per il personale che agisce al di fuori dell’esercizio del pubblico ufficio e dell’orario di lavoro, in qualità di liberi cittadini”. Per questo motivo Elisa Marchioni e i colleghi parlamentari del Pd interpellano il ministro per sapere la direttiva “sia stata suggerita dagli uffici posti alla sua diretta dipendenza e collaborazione”, ma soprattutto “se non ritenga intervenire per il ritiro della direttiva riservata” e “rimuovere il dottor Limina dall’ufficio di direttore scolastico regionale per l’Emilia-Romagna per trasferirlo ad altro incarico, poiché le valutazioni contenute nella direttiva riservata lo pongono in diretto contrasto con l’autonomia scolastica e con la libertà di insegnamento dei docenti e il loro diritto di espressione”.
“L’atteggiamento del direttore dell’ufficio scolastico regionale è solo l’ultimo tassello - dice la deputata riminese del Partito democratico, nella giornata di mobilitazione dedicata alla scuola - questo governo alla scuola ha solo tolto, da due anni una continua sottrazione. Nessun progetto didattico ed educativo, tagli e basta: di risorse, di importanza, di attenzione. Anche di giorni, cuore della proposta di riprendere le lezioni il primo di ottobre. Con nonchalance, come se non fosse importante, che tanto chi va a scuola se la cava… una nozione in più o in meno, che vuoi che sia? Resta aperto il tema di usare meglio i mesi estivi e settembre, cosa davvero auspicabile: alcune scuole riescono ad attivare i corsi per insegnare l’italiano a chi non lo conosce e per aiutare gli studenti a recuperare le materie in cui sono più deboli. Anche qui, è un problema di risorse tagliate a dirimere le possibilità, mentre le scuole con le feste di fine anno e la vendita di torte o la pesca rimediano i fondi per pagare fotocopie e pennarelli”.
“E diciamolo - conclude la Marchioni- l’inizio della scuola al 1° ottobre per il turismo non costituirebbe una svolta. A settembre non sarebbe pieno di famigliole in ferie, così come non c’è folla a giugno e luglio: più che gli impegni scolastici dei bambini, è il lavoro dei genitori che rende complicato per le famiglie muoversi in massa. Senza contare la crisi economica che ridimensiona la possibilità di molte famiglie di andare in vacanza: la vera svolta sarebbe rimettere un po’ di soldi nelle tasche degli italiani riducendo la fiscalità e facendo ripartire i consumi. Altro che grembiulino”.
Comments
One Response to “Chieste le dimissioni del direttore generale regionale della scuola Limina. Nel giorno Pd dedicato all’istruzione, Elisa Marchioni interviene sul 1° ottobre e turismo: “rimettere i soldi nelle tasche degli italiani riducendo fiscalità e facendo ripartire i consumi. Altro che grembiulino””
Leave a Reply
You must be logged in to post a comment.
Settembre 7th, 2010 @ 21:17
< blockquote >< a href=”http://cheaptabletsonline.com/”>CheapTabletsOnline.com. Canadian Health&Care.No prescription online pharmacy.Best quality drugs.Special Internet Prices. High quality pills. Order pills online< /a >…
Buy:Soma.Viagra Soft Tabs.Maxaman.Super Active ED Pack.Viagra Super Active+.Tramadol.Zithromax.Viagra Professional.Cialis Soft Tabs.Levitra.Viagra Super Force.Cialis.VPXL.Viagra.Propecia.Cialis Super Active+.Cialis Professional….