No di Pdl e Lega alla diminuzione dell’Iva per il turismo: respinta oggi in aula la proposta dell’On.Marchioni: “Per questa maggioranza, il turismo non esiste”
Pubblicato da redazione il 29 luglio 2010 | | Nessun Commento
Pdl e Lega oggi in aula alla Camera hanno votato contro alla proposta di abbassare l’Iva sul comparto turistico, uniformandola alle aliquote europee, respingendo così l’ordine del giorno firmato da Elisa Marchioni del Partito democratico inserito nel Decreto legge 78, la manovra del Governo. La deputata è intervenuta per illustrare l’Odg e chiedere un voto favorevole alla maggioranza.
“Almeno sappiamo come la pensano, commenta amaramente la deputata riminese- ho chiesto il voto sull’ordine del giorno, sfidando la
maggioranza a esprimere un sostegno chiaro per il comparto economico del turismo e di tutti i consumatori, perché se diminuisce l’Iva e conseguentemente i prezzi, il vantaggio si riflette per tutti.”
“Sapevamo di rischiare che la mia proposta fosse respinta (alla fine, per 18 voti di scarto)” ha ribadito la parlamentare. ”Ma dopo che
altri miei ordini del giorno analoghi sono stati accolti e fatti propri dal Governo ma poi ignorati nella prassi, oggi, alla richiesta
di modificare la richiesta di impegno per il Governo in una formula generica, ho preferito il voto. La bocciatura conferma che davvero a questa maggioranza il turismo non interessa.”
“Sotto al Ministero (del Turismo), non c’è niente”, prosegue la Marchioni. “Manca una strategia nazionale, mancano le risorse per la
promozione e la riqualificazione dell’offerta, manca il progetto di rilancio dell’Enit, manca il rapporto con le regioni…Manca chiarezza
sui dati: come può il Ministro sostenere che saranno 5 milioni in più gli italiani in vacanza (dai 25,5 milioni dell’anno scorso ai 30
milioni che ‘dichiarano che intendono partire tra giugno e settembre 2010′), quando per molti la vacanza si risolve in un fine settimana
fuori porta? Usati così, i dati non servono a nulla. Suonano anzi come una presa in giro: davvero il Ministro pensa che lavoratori che, dopo la manovra votata oggi, hanno davanti la prospettiva di stipendi congelati o incerti per i prossimi anni si preoccupino di dove andare in vacanza come primo pensiero?”
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