Dimissioni del Ministro Bondi: presentata la mozione del Partito democratico
Ho firmato ieri la mozione di sfiducia del Partito democratico al Ministro Bondi, per chiederne le dimissioni. Il Governo sostenuto dalla maggioranza più forte mai vista in parlamento dal dopoguerra ad oggi è davvero al capolinea, e fornisce ancora una volta, non richiesto, un triste spettacolo che rende evidente quale sia la differenza fra intendere il proprio operato al servizio del bene comune e invece, il voler mantenere a tutti i costi il potere, il proprio spicchio, piccolo o grande, di potere.
La caduta del Governo sarà però il primo passo, non basterà ottenerla: perché l'ipotesi di un governo di transizione o di votare nuovamente con questa legge elettorale, sono scenari ancora aperti e non risolutivi. Intanto l'Italia perde terreno nell'economia, e anche se la ripresa si comincia ad avvertire, è però tutta in salita la strada per tornare a livelli accettabili di produzioni e consumi; e la crisi è sempre di più sulle spalle di tante famiglie.
E' ancora più difficile da digerire, la giornata di mercoledì, pensando a quanto c'è da fare per il Paese. La giornata si è aperta con l' "informativa del Governo su Ruby": scritto proprio così, nel calendario dei lavori della Camera. Ero presente.
Il Governo (nella persona del Ministro Maroni), ha ricostruito tappe, telefonate, parentele vere e presunte, come un mattinale asciutto delle forze dell'ordine. Derubricando a gossip, travestendo da scelte attinenti la sfera personale anche le telefonate di pressione affinché fosse rilasciata
dalla Polizia. Da chiedersi ancora una volta dove sia finita, ora, la speranza di chi aveva visto nel Presidente del Consiglio un punto di riferimento per la difesa dei valori cattolici.
Poi, il Ministro Bondi ha riferito sul crollo della Domus dei gladiatori a Pompei: anche qui, difendendo se stesso e il proprio operato, senza ammettere alcuna responsabilità anche sulla scelta di concentrarsi su alcune aree e lasciare all'incuria tutto il resto, privo anche della manutenzione ordinaria; interventi appaltati al braccio destro di Bertolaso, per milioni di euro. Infine, Bertolaso ha riferito alla Camera sull'alluvione in Veneto: bisognerebbe pensare solo a intervenire ora, incoraggiare le popolazioni, intervenire in modo puntuale e concreto, e fare, affinché quanto accaduto non si ripeta con facilità. I rappresentanti del Pdl sono riusciti a sostenere, di una regione governata da quindici anni dal centro destra, che la responsabilità è degli amministratori che non si sono accorti dei rischi, come il sindaco di Padova (uno dei pochi sindaci del Pd in regione). Forza, presto si discuterà della mozione che chiede le dimissioni di Bondi; e poi...