Programma
Dodici punti per un’Italia Nuova
Dodici impegni per il territorio riminese
1. LA FAMIGLIA E IL LAVORO
Sostenere la famiglia è la prima politica sociale che serve.
L’impegno del PD a favore della famiglia è fatto di molte proposte concrete. Dal credito d’imposta per le lavoratrici, alla dote fiscale per i figli, alle misure sulla casa fino all’obiettivo di quadruplicare il numero di posti negli asili nido. Così come il sostegno al lavoro: più sicurezza nei luoghi di lavoro, più opportunità per le donne, garantire un compenso minimo di 1.000 euro mensili ai precari, incentivi a chi assume a tempo indeterminato. Per il territorio riminese vuol dire investire per aumentare la qualità di vita delle famiglie (agevolazioni, esenzioni, servizi puntuali) potenziare i controlli e incentivare le imprese che tutelano la sicurezza sul lavoro in modo da ridurre e abbattere la piaga di oltre 10 mila infortuni all’anno.
2. LA SANITÀ
Nascere nella provincia di Rimini significa godere di una sanità migliore rispetto ad altre aree del Paese.
Il programma del PD intende garantire più sicurezza negli ospedali e brevi liste d’attesa. Prevede un fondo per le cure odontoiatriche e la telemedicina per gli anziani. Per l’area riminese significa servizi diffusi sul territorio, più prevenzione e potenziamento di un modello di medicina, accoglienza e cura che mette al centro la persona. E ancora significa puntare sull’assistenza domiciliare e cure specialistiche e personalizzate. Una sanità d’eccellenza per tutti e non solo per chi può permettersela.
3. LE IMPRESE
Non c’è dubbio che la provincia di Rimini con le sue 34 mila imprese rappresenta una delle terre più vitali dell’Italia che rischia in proprio e crea ricchezza.
Il Pd si impegna per incentivi alle piccole e medie imprese in modo da renderle più competitive. Con le “liberalizzazioni” possono crescere imprese forti e prodotti migliori per reggere il mercato. Lo Stato paghi negli stessi tempi nei quali pretende di essere “pagato”. Per la nostra realtà significa valorizzare la rete delle piccole e medie imprese, potenziando le infrastrutture, semplificando le procedure, valorizzando le reti logistiche.
4. L’EQUITÀ FISCALE
Pagare meno, pagare tutti: da subito.
Il PD attuerà immediatamente l’aumento della detrazione Irpef per i lavoratori dipendenti (una misura della quale beneficeranno oltre 87 mila famiglie nella provincia di Rimini) e, dal 2009, la riduzione graduale di tutte le aliquote: un punto in meno all’anno per tre anni. Per la nostra area significa promuovere il fondamentale concetto che, anche attraverso il contrasto dell’evasione fiscale, pagare tutti le tasse produce giustizia, migliori servizi e riduzione delle tasse stesse.
5. I COSTI DELLA POLITICA E LA QUALITÀ DELLA SPESA PUBBLICA
Una politica che costi meno e sia più efficiente è possibile.
Il PD al Governo ridurrà i costi della politica. Anziché 945 parlamentari, una sola Camera legislativa con 470 deputati. Un senato delle autonomie locali con 100 rappresentanti. Un governo con 12 ministri. Una decisa sfoltita delle migliaia di enti a proprietà pubblica. Riqualificazione e riduzione della spesa pubblica, per una più giusta spesa sociale e per ridistribuire a famiglie e imprese l’extra gettito prodotto dalla lotta all’evasione. Per ogni nomina, procedure e criteri trasparenti con sistematico ricorso all’audizione pubblica dei candidati.
6. IL TURISMO
La Riviera di Rimini per il mondo è sinonimo di turismo.
All’Italia serve un cambiamento nel guardare al turismo che va considerato come industria strategica del Paese. Il territorio riminese deve essere capofila. Ciò significa puntare sulla riduzione delle aliquote Iva sulle attività turistiche come i nostri competitori europei. Incentivi finanziari e fiscali per il passaggio dalla gestione all’acquisto delle strutture turistiche e per quelle impegnate in ristrutturazioni e accorpamenti. Rilancio della promo-commercializzazione internazionale con sistemi turistici locali e i loro prodotti trainati da un nuovo sistema Italia e una nuova Enit che affianca l’impegno dei privati. Sostegno a investimenti per tecnologie di risparmio energetico. Risorse e norme per la riqualificazione urbana delle aree turistiche. La sostenibilità ambientale come filosofia e obiettivo di ogni nuovo intervento.
7. L’INNOVAZIONE, IL MERITO E LA CONCORRENZA
Riconoscere il merito e stimolare la concorrenza vuol dire avere più equità e servizi migliori e a costi più bassi per i cittadini.
Il PD sostiene politiche per premiare il merito (lo studio, la competenza e l’impegno individuale) e l’innovazione (la creatività, la visione del futuro, la capacità di utilizzo dei più moderni strumenti capaci di far comunicare meglio le persone). Meno corporativismo e interessi legati a gruppi o appartenenze. Riconoscere il talento e dargli opportunità per sviluppare impresa e lavoro.
Il PD intende anche liberalizzare telefonia, trasporti e distribuzione dei carburanti. Con l’obiettivo di ridurre i costi per i servizi e fornire più qualità ai cittadini consumatori.
8. I SALARI E LA CASA
È possibile unire lavoro e impresa premiando chi produce.
Il Pd vuole ridurre le tasse sui salari e favorire con sconti d’imposta le imprese. Sosteniamo il diritto alla casa applicando detrazioni per l’affitto e potenziando gli investimenti nell’edilizia residenziale pubblica ad affitto sociale (con l’obiettivo di raggiungere quote simili a quelle presenti negli altri Paesi europei). Vogliamo introdurre l’obbligo di destinare nelle convenzioni urbanistiche nuove costruzioni con affitti a canone concordato.
9. L’AMBIENTE
Essere ambientalisti significa usare consapevolmente le risorse naturali e non dire solo dei no.
Il PD sosterrà politiche di realizzazione di impianti per produrre almeno il 20% di energia pulita e rinnovabile (eolico, solare). Intende incrementare la raccolta differenziata dei rifiuti e realizzare rigassificatori e termovalorizzatori efficienti e sicuri. La realtà riminese, che sta già realizzando programmi avanzati in ordine a rifiuti, qualità dell’aria e tutela della risorsa idrica, sceglie di investire su tutela delle risorse ambientali, del paesaggio anche attraverso gli strumenti di pianificazione territoriale.
10. INFRASTRUTTURE E MOBILITÀ
Il nostro futuro? Passa da nuove e migliori strade e da una più facile raggiungibilità.
Il Paese ha bisogno di una “rivoluzione” delle infrastrutture. Il Pd vuole portare entro il 2013 la rete delle infrastrutture e dei servizi per i cittadini, le imprese e le istituzioni di tutto il Paese al livello dei migliori standard europei. Per l’area riminese che ha nella mobilità il proprio limite, vuol dire potere contare sul Governo per interventi essenziali (quali la nuova Statale 16 e la terza corsia autostradale) che richiedono investimenti consistenti. Significa anche contare su il Governo per sostenere sistemi di trasporto nelle città e tra le città, alternativi alle auto. Potenziare il trasporto su rotaia migliorando quello esistente e ripensando l’utilizzo di tratte ora abbandonate. Vogliamo proseguire nel rilancio dell’aeroporto.
11. SICUREZZA
La sicurezza è il primo diritto dei cittadini.
Le politiche della sicurezza che vuole il Pd hanno come principio la severità contro il crimine e i criminali. Più certezza ed effettività della pena: chi ha compiuto gravi reati contro la persona ed è stato condannato, deve scontare la condanna che gli è stata inflitta. Il PD si impegna a destinare più risorse per avere più agenti in divisa per strada e più controllo tecnologico nelle città. Un tema essenziale per la realtà riminese.
12. SCUOLA E UNIVERSITÀ
Una società che non attribuisce valore alla scuola è destinata al declino.
Il programma del PD punta al successo educativo per tutti i ragazzi fino ai sedici anni; vuole portare al diploma almeno l’85% dei nostri studenti, e far sì che nessuno lasci i percorsi di istruzione senza una qualificazione spendibile sul mercato del lavoro. Accanto ai licei, il PD vuole rafforzare gli istituti tecnici e professionali di stato. In un sistema nazionale, serve un’istruzione tecnica di livello superiore legata alle esigenze del territorio. L’educazione all’arte, dalle scuole primarie all’università, deve vedere cooperare il sistema dell’istruzione e il sistema culturale.